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Ylenia Musella, i giallo dell’ultimo video e il dolore delle amiche: “Per noi eri il sole”

Pubblicato: 04/02/2026 08:46

Non era soltanto una ragazza cresciuta nella periferia difficile di Napoli. Ylenia Musella, 22 anni, uccisa nel rione Conocal di Ponticelli, era una giovane donna che cercava spazio, luce e libertà attraverso la musica, i viaggi e un’esposizione consapevole sui social network.

I contenuti che oggi scorrono su TikTok e Instagram raccontano una ragazza che aveva deciso di mettere se stessa al centro. Video curati, outfit scelti, balli davanti allo specchio della sua cameretta: Ylenia si mostrava come protagonista della propria vita, in aperto contrasto con il contesto di degrado che la circondava.

L’ultimo ricordo felice è legato a una notte in discoteca in Puglia. A Castellaneta, durante un dj set di Joseph Capriati, Ylenia appare sorridente e radiosa: capelli biondi, tuta nera attillata, stivali alti. Un’immagine di leggerezza che oggi assume un valore struggente.

Gli amici la descrivono come «il sole in persona», capace di passare dalle serate glamour a Ibiza e in Spagna ai momenti più intimi con il nipotino, che definiva il suo “orgoglio”. Una doppia anima, tra voglia di evasione e legami familiari profondissimi.

La sua storia, però, è indissolubilmente legata a una famiglia segnata da vicende giudiziarie. Nei profili social più recenti Ylenia parlava di amore per sé stessa, ma i post più datati restituiscono un quadro più crudo e doloroso.

In particolare emerge il legame con il padre, detenuto secondo le ricostruzioni per omicidio. «Siamo una cosa sola», scriveva Ylenia sotto una foto insieme a lui. Anche la madre risulta arrestata, e la giovane faceva riferimento, in vecchi post, a visite e registrazioni nel carcere di Pozzuoli.

Parole che oggi suonano come un presagio tornano a circolare: «Il dolore è di passaggio, soffri, corri, ti rialzi e poi sorridi», scriveva Ylenia. Frasi che raccontano una resilienza costruita giorno dopo giorno, in un contesto tutt’altro che semplice.

Sui social, intanto, cresce l’attenzione sull’ultimo video TikTok, pubblicato due giorni prima dell’omicidio. Nelle immagini Ylenia balla, mentre alle sue spalle compare un uomo. Alcuni utenti hanno ipotizzato la presenza di un’arma bianca, forse un coltello, ma più probabilmente si tratta di una sigaretta elettronica. Resta il disagio di un contenuto che oggi appare inquietante.

Ora il rione Conocal tace. Restano i video delle feste, dei viaggi, del baby shower celebrato con fumogeni blu, e il dolore delle amiche che affidano ai social l’ultimo saluto: «Vola più in alto che puoi». Spetterà alle indagini chiarire se quel sorriso fosse una maschera o il segno di un futuro che Ylenia stava davvero tentando di costruire, prima che la violenza la raggiungesse tra le mura di casa.

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