
ROMA – Lunedì 9 febbraio si apre un’altra giornata chiave per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026: un programma fitto, ma soprattutto un’Italia che arriva sull’onda lunga di una domenica già consegnata alla storia.
Allo Stelvio Ski Centre torna protagonista lo sci alpino con la combinata a squadre maschile, novità assoluta al debutto in sede olimpica: una prova che mescola potenza e precisione, velocità e nervi, e che promette spettacolo su una pista che non perdona.
La combinata a squadre: come funziona e perché pesa
Il format è semplice sulla carta e spietato nella realtà: due manche, due specialisti. Un atleta affronta la discesa libera, un connazionale lo slalom speciale. A fare la differenza è la somma dei tempi, con un risultato che premia intesa, strategia e lucidità.
L’Italia si presenta con entusiasmo e ambizione, alimentati dalle prime medaglie: l’argento di Giovanni Franzoni e il bronzo di Dominik Paris nella discesa libera maschile. Un avvio che ha acceso l’ambiente azzurro e rende questa nuova gara ancora più attesa, soprattutto su un tracciato dove basta un dettaglio fuori posto per pagare caro.
Olimpiadi, l’Italia è uno spettacolo: altra medaglia

Una giornata piena: medaglie, finali e occhi puntati su Milano
Il calendario olimpico, però, non rallenta altrove. È il terzo giorno consecutivo con medaglie nel pattinaggio di velocità, con i 1000 metri femminili pronti a catalizzare l’attenzione.
A Livigno intanto scatta il lungo programma dello sci acrobatico: la prima run della finale dello slopestyle femminile è fissata alle 12:30 e tra le qualificate c’è Maria Gasslitter, chiamata a confermare quanto mostrato fin qui in una disciplina tanto spettacolare quanto imprevedibile.
Curling e danza su ghiaccio: la prova della continuità
Momento delicato anche per il curling del doppio misto: i campioni olimpici e del mondo in carica Amos Mosaner e Stefania Constantini affrontano l’ultima partita del girone. Un passaggio che può indirizzare il percorso azzurro nella fase decisiva del torneo, dopo un cammino costruito con solidità.
A Milano, invece, riflettori sulla Milano Ice Skating Arena, dove prende forma lo spettacolo della danza su ghiaccio con la danza ritmica (programma corto). Charlène Guignard e Marco Fabbri partono tra le coppie più quotate, con l’obiettivo di mandare un segnale immediato.

La notte che ha cambiato il bilancio: bronzo storico nel team event
Il clima di fiducia, però, nasce soprattutto da quanto accaduto nelle ultime ore. L’Italia ha chiuso una domenica memorabile e, nella notte, è arrivata la sesta medaglia di giornata grazie al pattinaggio di figura: uno storico bronzo nel team event conquistato al Forum di Assago, a Milano.
È un risultato mai ottenuto prima ai Giochi olimpici, dopo il quarto posto del 2014, maturato davanti a un pubblico delle grandi occasioni (sugli spalti anche Novak Djokovic). Sul podio azzurro sono saliti Charlène Guignard e Marco Fabbri, Sara Conti e Niccolò Macii, Lara Naki Gutmann, Daniel Grassl e Matteo Rizzo, autore di una prova decisiva che ha permesso all’Italia di restare davanti alla Georgia.

Il peso della storia: la terza medaglia olimpica nel pattinaggio di figura
Per l’Italia del pattinaggio di figura si tratta della terza medaglia di sempre nella storia olimpica, dopo i due bronzi del 2002 e del 2014: quelli conquistati rispettivamente da Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio e da Carolina Kostner, che proprio oggi compie 39 anni.
Un traguardo che impreziosisce ulteriormente il bilancio complessivo e dà misura di quanto stia crescendo un movimento che, per anni, ha rincorso il grande salto senza riuscire a completarlo.

Cinque bronzi e un argento: la domenica indimenticabile dell’Italia
Il quadro finale restituisce l’immagine di una domenica indimenticabile, chiusa con cinque bronzi complessivi per l’Italia. Un bottino che racconta una varietà di sport e protagonisti: il bronzo di Sofia Goggia nella discesa dello sci alpino, quello di Lucia Dalmasso nello snowboard gigante parallelo, l’argento della staffetta mista di biathlon con Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi.
E ancora: il bronzo di Riccardo Lorello nei 5.000 metri di speed skating, quello di Dominik Fischnaller nel singolo maschile di slittino e infine il bronzo del team event di pattinaggio di figura. Ora si riparte: nuove gare, nuove pressioni, la stessa sensazione che accompagna l’Italia verso il prossimo giorno olimpico. A Milano Cortina 2026 il meglio deve ancora arrivare.


