
Dominio assoluto di Johannes Hoesflot Klaebo nella 10 chilometri a tecnica libera disputata sul circuito olimpico del Lago di Tesero, in Val di Fiemme. Il fuoriclasse norvegese firma il triplete personale ai Giochi e consolida il suo status di campione totale dello sci di fondo mondiale.
Sul tracciato di Lago di Tesero, Klaebo ha imposto un ritmo altissimo fin dalle prime battute, gestendo con intelligenza la gara a intervalli e facendo la differenza soprattutto nella seconda parte del percorso. Una prova di forza e resistenza, chiusa in evidente affanno ma con la consapevolezza di aver scritto un’altra pagina di storia.
Con questo successo, il norvegese sale a otto medaglie olimpiche complessive, un bottino che lo proietta definitivamente tra i grandi di sempre della disciplina. Una collezione impreziosita da un oro arrivato nella gara teoricamente meno congeniale.

Alle sue spalle si è piazzato il francese Mathis Desloges, autore di una prestazione solidissima che gli è valsa una meritata medaglia d’argento. Terzo posto e bronzo per l’altro norvegese Einar Hedegart, protagonista di una prova all’altezza delle aspettative ma non sufficiente per contrastare lo strapotere del connazionale.
La gara ha confermato ancora una volta la profondità del movimento norvegese, capace di monopolizzare il podio e dettare legge anche in una prova individuale estremamente selettiva. Klaebo e Hedegart hanno gestito al meglio materiali e cambi di ritmo, facendo la differenza nei tratti più tecnici.
Ottima la prova dell’azzurro Martino Carollo, che ha chiuso in settima posizione al termine di una gara di grande sostanza. Determinante la scelta dei materiali, risultata perfetta in relazione alle condizioni della neve, e una condotta coraggiosa, sempre all’attacco.

Il piazzamento di Carollo rappresenta un segnale incoraggiante per il fondo italiano, che guarda con ambizione alla staffetta di domenica. Il settimo posto, in un contesto di altissimo livello, testimonia una crescita importante e margini ancora da esplorare.
Nella prova odierna hanno accumulato esperienza preziosa anche gli altri azzurri, in una gara che ha messo alla prova resistenza, strategia e gestione dello sforzo. Il tracciato della Val di Fiemme si è confermato tecnico e selettivo, capace di esaltare i fondisti più completi.
Ora l’attenzione si sposta proprio sulla staffetta, dove l’Italia potrà contare anche sull’esperienza di Federico Pellegrino. Le ambizioni da podio non mancano: la prova odierna ha dimostrato che, dietro l’irraggiungibile Klaebo, la lotta resta apertissima.


