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Inter-Juventus, caos nel tunnel di San Siro: cosa rischiano Comolli e Chiellini dopo lo scontro con La Penna

Pubblicato: 16/02/2026 15:31

Tensione alle stelle a San Siro durante l’intervallo della sfida tra Inter e Juventus. Dopo l’espulsione contestata di Kalulu, nel tunnel che conduce agli spogliatoi si è acceso un duro confronto tra i dirigenti bianconeri e l’arbitro Federico La Penna. Protagonisti dell’episodio l’amministratore delegato Damien Comolli e il Director of Football Strategy Giorgio Chiellini.
Le immagini, riprese da alcuni tifosi presenti nel primo anello rosso, hanno rapidamente fatto il giro dei social, alimentando il dibattito e aprendo il fronte disciplinare.

La dinamica dell’episodio

Secondo quanto emerso, Comolli e Chiellini sarebbero scesi dalla tribuna per contestare direttamente l’operato del direttore di gara. Nel confronto sarebbe intervenuto anche il tecnico Luciano Spalletti, che avrebbe mantenuto toni più misurati cercando di allontanare il dirigente francese dall’arbitro.
L’episodio potrebbe ora avere conseguenze sul piano sportivo, indipendentemente dall’esito della partita.

Le due strade verso la sanzione

Sul piano procedurale, esistono due possibili percorsi. Il primo – il più immediato – è legato al referto arbitrale. Se La Penna ha riportato l’accaduto nel documento ufficiale, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea potrebbe pronunciarsi già nei prossimi giorni, sulla base di quanto descritto dal direttore di gara.

In alternativa, qualora l’episodio non fosse stato inserito nel referto, potrebbero intervenire gli ispettori della Procura Federale presenti a bordo campo. In tal caso, la segnalazione verrebbe trasmessa al procuratore federale Giuseppe Chiné, con l’eventuale apertura di un procedimento davanti al Tribunale Federale Nazionale.

Cosa prevede il Codice di Giustizia Sportiva

Il quadro normativo di riferimento è il Codice di Giustizia Sportiva della FIGC. L’articolo 9 stabilisce una gamma di sanzioni proporzionate alla gravità dei fatti: dall’ammonizione all’ammenda, fino alla squalifica per una o più giornate. Nei casi più gravi può essere prevista una squalifica a tempo determinato o un’inibizione temporanea a svolgere attività federali.

Più specifico l’articolo 35, che riguarda i dirigenti responsabili di comportamenti nei confronti degli ufficiali di gara. È prevista un’inibizione minima di due mesi in caso di condotta ingiuriosa o irriguardosa verso l’arbitro, mentre si sale ad almeno quattro mesi qualora il comportamento sia gravemente irriguardoso e accompagnato da contatto fisico.

La valutazione ruoterà dunque attorno alla qualificazione della condotta: semplice protesta veemente o vera e propria aggressione verbale.

Le possibili conseguenze per i dirigenti bianconeri

Dalle ricostruzioni disponibili, la posizione di Giorgio Chiellini potrebbe risultare meno grave, qualora le sue parole fossero considerate una critica accesa ma non offensiva.

Diversa la situazione di Damien Comolli, la cui condotta rischia di essere interpretata come ingiuriosa nei confronti dell’arbitro. In questo caso, la sanzione minima prevista sarebbe un’inibizione di almeno due mesi, con effetti diretti sulla possibilità di rappresentare la società in ambito federale.

Per la Juventus, già alle prese con un momento delicato sul campo, l’eventuale stop ai propri dirigenti rappresenterebbe un ulteriore elemento di difficoltà.

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