
Il clima post-derby d’Italia si è trasformato in un pericoloso terreno di scontro che ha travalicato i confini del rettangolo di gioco, scivolando in una spirale di violenza verbale inaccettabile. Protagonista suo malgrado è l’arbitro La Penna, che nella vita civile esercita la professione di avvocato. Proprio la sua formazione legale gli ha permesso di non restare inerte di fronte all’orrore digitale scatenatosi dopo il triplice fischio. Quando ha letto frasi del tenore di «Ti sparo», «ti ammazzo», o ancora «ti veniamo a cercare, sappiamo dove abiti», il direttore di gara ha agito con la freddezza di chi conosce i codici: ha raccolto minuziosamente messaggi, commenti e insulti diretti a lui e alla sua famiglia, composta dalla moglie e da due figlie piccole.
Le polemiche per l’espulsione di Kalulu, la rissa tra Comolli, Chiellini e la terna arbitrale, o il pavido commento di Chivu sono diventati rapidamente un contorno sbiadito di fronte a minacce gravissime. La Penna ha deciso così di andare ai “supplementari” giudiziari, consegnando tutto il materiale alla polizia postale. La gravità della situazione è tale che le autorità hanno impartito un consiglio drastico a lui e ai suoi cari: rimanere chiusi in casa per precauzione, in attesa che le acque si calmino e i responsabili vengano identificati.
Simulazioni e veleni: il botta e risposta tra i club
L’onda d’urto del match ha travolto anche i protagonisti in campo. Alessandro Bastoni e sua moglie sono finiti nel mirino degli hater, ricevendo pesanti minacce e agghiaccianti auguri di morte rivolti persino alla loro figlia, a causa dell’episodio della simulazione che ha scatenato la furia bianconera. Sulla vicenda è intervenuto il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, che prima dell’assemblea di Lega ha cercato di gettare acqua sul fuoco pur senza negare l’evidenza: “C’è stato un errore di un giovane, è vero, ma chi non ne ha fatti?”.
Tuttavia, il numero uno nerazzurro ha colto l’occasione per lanciare un fendente polemico verso Torino, rivendicando i successi degli ultimi anni e ricordando precedenti illustri. “L’Inter fa notizia perché negli ultimi anni è stata la più vincente. Ricordo un episodio del 2021, un rigore a favore della Juve su palese simulazione di Cuadrado. Un errore riconosciuto dai tecnici: quella vittoria permise alla Juve di andare in Champions e guadagnare 60-70 milioni”, ha tuonato Marotta. Parole che non aiutano a distendere un ambiente già elettrico, dove il confine tra tifo e odio sembra essere stato pericolosamente varcato.


