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Emanuela Orlandi: “Trovato il punto d’accesso ai sotterranei della Casa del Jazz, si trova proprio sotto la sala di registrazione”

Pubblicato: 17/02/2026 11:41

Questa settimana potrebbe segnare un passo fondamentale negli scavi alla Casa del Jazz di Roma, situata nella storica Villa Osio in viale di Porta Ardeatina. Dopo una serie di sopralluoghi tecnici, infatti, i lavori dovrebbero entrare nella fase operativa, con l’obiettivo di esplorare i sotterranei della villa e accedere ai tunnel che da decenni rimangono nascosti sotto la struttura. Gli esperti sperano di fare luce su ciò che potrebbe trovarsi nei cunicoli e nei seminterrati, con possibili implicazioni storiche e giudiziarie di grande rilievo.

La Casa del Jazz, celebre centro culturale romano, è nota per la sua attività musicale e per gli eventi ospitati negli spazi della villa. Tuttavia, da tempo circolano indiscrezioni sui sotterranei della proprietà, collegati alle antiche catacombe romane. Gli ultimi sopralluoghi hanno coinvolto non solo archeologi e speleologi, ma anche i Vigili del Fuoco, che hanno individuato un possibile accesso al cunicolo sotterraneo.
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Accesso ai sotterranei e verifiche di sicurezza

Durante i recenti controlli, coordinati dalla Prefettura di Roma, i Vigili del Fuoco hanno individuato una scala esterna alla vecchia dependance che conduce a un livello di circa 15 metri sotto la villa, corrispondente alla vecchia cantina di caccia. Questa scala, secondo le prime ricostruzioni, era stata murata e ostruita con oltre 64 metri cubi di materiali, rendendo impossibile l’accesso senza interventi tecnici accurati.

Gli scavi sono stati pianificati con attenzione per garantire la massima sicurezza, considerando il rischio di crolli e cedimenti. L’accesso ai tunnel consentirebbe di esplorare una serie di ambienti sotterranei che potrebbero custodire elementi di interesse storico, ma anche indizi legati a vicende giudiziarie degli ultimi decenni.

Il ruolo di Don Domenico Celano e la “cassaforte” di Nicoletti

Un elemento cruciale per le indagini è stato il contributo di Don Domenico Celano, sacerdote che ha guidato tecnici e speleologi verso il punto giusto per trovare il cunicolo. La scala e il tunnel erano stati, secondo le ricostruzioni, tombati da Enrico Nicoletti, ex cassiere e boss della Banda della Magliana, che acquistò Villa Osio nel 1983 tramite il Vicariato di Roma. L’operazione era stata formalizzata dall’allora cardinale vicario Ugo Poletti.

Il seminterrato potrebbe contenere resti di personaggi scomparsi, tra cui il giudice Paolo Adinolfi, scomparso nel luglio 1994, e potenzialmente collegarsi alla vicenda di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana sparita nel 1983. Secondo quanto riferito da collaboratori di giustizia e riportato dal giudice Guglielmo Muntoni, Villa Osio era ritenuta un possibile luogo di sepoltura per il giudice e altri elementi collegati alla Banda della Magliana. Muntoni aveva finanziato parte degli scavi privati per cercare di fare luce sulla vicenda, considerando la galleria sotterranea come una sorta di “cassaforte” nascosta.

Documenti e testimonianze inedite

Recentemente, un documento inedito di Don Domenico Celano, pubblicato da FqMagazine, ha fornito dettagli sui tunnel sottostanti la villa. Il sacerdote ha ricordato come i sotterranei della cantina di caccia siano collegati ad altri cunicoli, mappati anche da speleologi, confermando l’esistenza di passaggi fino ad ora rimasti inesplorati. Celano ha dichiarato di essersi fatto avanti con le informazioni nonostante i rischi, evidenziando l’importanza storica e giudiziaria del ritrovamento.

Il documento offre una descrizione tecnica dei sotterranei e dei possibili accessi, confermando la ricostruzione dei sopralluoghi recenti. Secondo Celano, la rete di tunnel potrebbe custodire elementi che chiarirebbero vicende legate sia al giudice Adinolfi sia alla scomparsa di Emanuela Orlandi, contribuendo a completare un puzzle che dura da decenni.

Prospettive future

Nei prossimi giorni, gli scavi dovrebbero entrare nella fase pratica, con l’ausilio di tecnici specializzati, archeologi e speleologi. L’obiettivo è duplice: verificare la stabilità dei sotterranei e recuperare eventuali prove o reperti storici. La vicenda ha suscitato grande attenzione mediatica, poiché potrebbe offrire risposte su episodi di cronaca rimasti irrisolti per oltre trent’anni.

L’esplorazione dei sotterranei della Casa del Jazz rappresenta dunque un incrocio tra storia, cronaca e mistero, con implicazioni potenzialmente rilevanti per la comprensione di vicende criminali e giudiziarie italiane del XX secolo. La settimana appena iniziata potrebbe rivelarsi decisiva per svelare segreti nascosti sotto uno dei centri culturali più conosciuti di Roma.

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Ultimo Aggiornamento: 20/02/2026 10:36

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