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Incendio teatro Sannazaro, chi è la proprietaria in lacrime: Lara Sansone è la nipote di Luisa Conte

Pubblicato: 17/02/2026 14:21

L’incubo che ha avvolto il quartiere Chiaia assume i contorni di una tragedia culturale che scuote l’intera città. Al teatro Sannazaro, devastato da un rogo nella notte, è arrivata una Lara Sansone visibilmente provata: la direttrice artistica e proprietaria, nipote della leggendaria Luisa Conte, è scoppiata in lacrime davanti alle macerie. Il cuore della struttura è ferito a morte: la cupola, divorata dalle fiamme, è crollata finendo per travolgere la platea. Fortunatamente, i feriti trasportati in ospedale per intossicazione non sono in pericolo di vita, ma il danno al patrimonio napoletano è incalcolabile.

Lara Sansone, volto noto della serie Un posto al Sole nel ruolo di Bice Cerruti, rappresenta l’anima resistente di questa istituzione. A 48 anni è l’unica donna imprenditrice teatrale a Napoli, una sfida raccolta nel 1994 dopo la scomparsa della nonna. «Studiavo a Londra per l’università ma dopo la morte di nonna ho dovuto aiutare mamma a portare avanti il teatro – ha dichiarato – C’era chi non si fidava che saremmo riuscite a pagare. Ma ce l’abbiamo fatta e giorno per giorno continuo a mettermi in gioco». Insieme al marito Sasà Vanorio, Lara ha saputo trasformare il Sannazaro in un laboratorio d’eccellenza, capace di far rivivere la tradizione del Cafè Chantant accanto alla drammaturgia contemporanea.

Il simbolo di Napoli non si arrende: “Ripartiremo”

Nonostante lo shock iniziale, la comunità del teatro si sta già stringendo attorno alla sua guida. Lucio Pierri, attore della compagnia stabile, racconta il clima che si respira tra le ceneri: «È Lara che ci sta dando la forza e ci ha detto a chiare lettere che ripartiremo più forti di prima». Sebbene la proprietà al momento preferisca il silenzio, il messaggio che trapela è di assoluta determinazione.

«Lara Sansone e Sasà al momento non se la sentono di parlare ma dopo il primo attimo di scoramento hanno subito reagito – ha aggiunto Pierri – Dovevamo andare in scena questo fine settimana, la stagione era tutta sold out. Questo non è solo un teatro, questo è un simbolo di Napoli e noi ritorneremo». La città attende ora di capire l’entità dei danni strutturali, ma la promessa di rinascita è già stata firmata.

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