sfera ebbasta

Dalla tragedia di Corinaldo un momento conviviale e felice come può essere un concerto ha smesso di essere tale. Prima del divertimento ora c’è la paura e a renderla manifesta sono i controlli sempre più fitti, la meticolosità con cui viene controllato ogni centimetro del corpo, le uscite di sicurezza segnalate ancor prima di varcare la soglia nel luogo dell’evento. La tragedia di Corinaldo ha inevitabilmente segnato un punto di non ritorno. E mentre si cercano tutti i responsabili, principali e collaterali, giunge la notizia che la Procura di Pescara ha aperto un’inchiesta che vede al centro Sfera Ebbasta, ora indagato per istigazione all’uso della droga.

La Procura di Pescara indaga sui testi di Sfera Ebbasta

La tragedia di Corinaldo, come troppo spesso avviene in Italia, ha dato modo di confrontarsi con problemi organizzativi che, dibattuti a monte, avrebbero potuto salvare la vita alle 6 persone che ora non ci sono più. Un “sistema” collaudato per funzionare male e che, proprio per questo, economicamente funzionava benissimo. Surplus di biglietti, pochi controlli, poca serietà nell’osservare le leggi in materia, poco rispetto nei confronti di chi da quelle leggi viene tutelato. Proseguono le indagini alla Lanterna Azzurra in provincia di Ancona e intanto la Procura di Pescara informa di voler seguire anche un’altra pista alla tante vagliate come matrici della tragedia.

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Una delle fotografie scattate dai Vigili del Fuoco fuori dalla Lanterna Azzurra dopo la tragedia

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Istigazione alla droga?

La musica non uccide, l’uomo sì. Non è stata una ma sono tante anzi molte le madri che all’indomani dalla tragedia di Corinaldo non hanno potuto sorvolare sulla responsabilità di Sfera Ebbasta in relazione al tragico accaduto. Una responsabilità, la sua, collaterale secondo due senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Massimo Mallegni, che hanno presentato un esposto proprio in Procura. I due senatori fanno in particolare riferimento all’istigazione alla droga di cui, a loro detta, sarebbe responsabile il cantante. Così si legge su Il Centro quotidiano dell’Abruzzo: “Si riferiscono pressoché tutti all’uso di droghe – scrivono i due senatori parlando dei testi del cantante – E spesso al loro spaccio, senza mai accennare alle negatività di tali pratiche, anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo“.