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L’attentato terroristico che ha sconvolto Nairobi lo scorso 15 gennaio ha causato in tutto 21 vittime. Tra queste c’è anche Jason Spindler, uno dei sopravvissuti agli attentati dell’11 Settembre 2001. Spindler, dopo quella traumatica esperienza, aveva deciso di dedicarsi al sostegno dei Paesi in via di sviluppo con la sua impresa di consulenza per gli investimenti aziendali. Si trovava in Kenya per lavoro dato che, come raccontano i parenti, aveva dedicato la sua vita ad aiutare la crescita dei mercati emergenti.

Muore nell’attentato di Nairobi sopravvissuto all’9/11

Jason Spindler era originario del Texas, e aveva studiato Economia all’Università di Austin, per poi specializzarsi in Legge alla New York University.

Nel 2001 lavorava nell’Edificio 7 del World Trade Center e, come racconta Sarah Spindler, la madre, si è salvato dall’attentato delle Torri Gemelle perché quel giorno era arrivato tardi a lavoro.

Jason Spindler

Jason Spindler. Foto: Facebook

Quando è emerso dalla metropolitana, l’aereo colpiva la prima Torre: “Poi è tornato indietro per dare una mano, e l’Edificio 7 è crollato ed è stato coperto di polvere“, racconta la donna ad ABC13. Dopo quel tragico spartiacque si è unito ai Corpi di Pace, insieme ai quali si è recato nel Nord del Perù.

Qui Jason Spindler avrebbe aiutato gli agricoltori a sviluppare una coop da 7 milioni di dollari in grado di operare sulla grande distribuzione.

L’attentato di Nairobi

Spindler si trovava a Nairobi da 3 anni, dove operava con la compagnia di cui era CEO e co-fondatore, l’I-Dev, che esporta tecnologia nei Paesi in via di sviluppo. Il 15 gennaio era in un bar all’interno del complesso del Dusit, durante l’attacco poi rivendicato da Al Shabaab.

Un mattatoio in cui hanno perso la vita 21 persone. “La sua tragica morte è una perdita non solo per i suoi cari, ma per la comunità di individui che si dedicano a migliorare le vite degli altri attraverso l’impresa sociale“, ha commentato con una nota la NYU.

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Immagini dell’attentato di Nairobi