ospedale imm repertorio

Il 19 novembre scorso, Enza ha ricevuto il più bel regalo che potesse sperare di avere: il sorriso e gli auguri di suo figlio Samuele. Non si tratta di poca cosa: Samuele Solinas, 17 anni di Desio, è stato in coma per più di un mese per colpa di un pirata della strada, che nella notte tra il 17 e il 18 novembre scorso aveva investito la sua moto. Samuele si è risvegliato dal coma proprio il giorno del compleanno della madre, regalando alla sua famiglia una gioia immensa.

Investito da un pirata della strada

Il 18 novembre scorso era cominciato l’incubo: un 32enne a bordo della sua auto, che guidava da ubriaco, ha preso in pieno la moto di Samuele mandandolo in coma.

Il ragazzo, calciatore dell’Aurora Desio Calcio, giovane pieno di energie, ha visto così la sua vita spezzarsi in due: la famiglia non ha mai perso le speranze, pur entrando in un girone infernale nella sola attesa di rivedere aperti gli occhi del figlio. A Il Giornale Enza ha raccontato. “Al termine dell’operazione in ospedale mi dissero che l’ematoma era stato quasi completamente evacuato, ma che l’emisfero sinistro del cervello avrebbe potuto risentirne.

Era la fase acuta post intervento, i medici non si rivolsero mai a me con frasi di disperazione ma capivo che avevano molti dubbi sulla ripresa di mio figlio”. La situazione, dunque, era gravissima ed ha portato a diversi trasferimenti e provvedimenti: viene portato a Bosisio Parini, nel centro La Nostra Famiglia.

ambulanza interna

Immagine di repertorio

Le prime parole: “Auguri mamma”

Il 19 dicembre scorso, la magia del risveglio: Enza si era recata in ospedale con i pasticcini, per festeggiare un compleanno mesto.

Davanti al letto del figlio, Samuele aveva emesso un sibilo, che non era un sibilo: era un “Auguri mamma”.  Mamma Enza non lo aveva neppure sentito, a farglielo notare è stato l’infermiere Christian, come riporta Il Giornale. A quel punto, racconta Enza, l’emozione è stata fortissima: “Cosa ho provato in quel momento forse non riuscirò mai a descriverlo veramente. Ero senza parole e i battiti del cuore avevano rallentato quando mi sono avvicinata di scatto al suo letto e ho chiesto: Samy, cosa hai detto?

Ripetilo!”.

Ora, Samuele vuole andare avanti: a Il Giorno confida di voler “tornare a casa, dai miei amici, a fare le cose che amo”. Dell’uomo che lo ha investito, dice: “Quella persona mi ha fatto del male, vorrei vendicarmi con le mie mani. Anzi no, non serve a nulla, perché la violenza non si combatte con la violenza”.

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