Bimbo caduto nel bozzo: il tunnel scavato è troppo stretto

Sono passati 9 giorni da quando Julen è caduto in un pozzo profondo circa 100 metri. Da quel momento è stata una corsa contro il tempo per salvare il piccolo di appena 2 anni. I problemi sono stati molti, prima un blocco di granito che ha bloccato la trivella, poi il tempo che scorreva inesorabile. Ora manca poco, ma le condizioni meteorologiche avverse rendono tutto ancora più difficile.

Il tunnel scavato è troppo piccolo

Negli scorsi giorni, nel tentativo di trovare il bambino, i soccorritori hanno scavato un tunnel verticale parallelo al pozzo in cui il piccolo è precipitato.

Ora quel tunnel di 20 cm scavato per permettere ai soccorritori di raggiungere il bambino è troppo piccolo. Nel tunnel scavato sono stati introdotti cilindri di metallo per impedire che il tunnel franasse su se stesso, ora però quello stesso tunnel non permetterà a nessuno di raggiungere il piccolo. Ancora quindi non si sa quanto ci vorrà per arrivare al bambino. Stando a El Pais, “la perforazione del tunnel parallelo era terminata alle 20.30 di lunedì sera ed era durata 55 ore, molte di più rispetto alle 15 previste“, il tempo quindi è sempre meno.

Un’immagine del luogo (Fonte: ANSA)

Un’immagine del luogo (Fonte: ANSA)

Le parole del padre

Intanto la famiglia vive un incubo senza fine. Nel 2017 avevano perso il loro primo figlio, Óliver, di appena 3 anni. Mentre la famiglia passeggiava su una spiaggia di El Palo, il piccolo è stato colto da un infarto. Ora anche la vita di Julen è appesa a un filo. Pomeriggio 5 oggi ha mandato in onda un servizio con le parole del padre che non perde la speranza: “Voglio credere con tutte le forze che mio figlio sia ancora vivo“.

E ancora: “Nessuno può capire ciò che stiamo passando, io so che tantissimi genitori ci stanno vicino e dicono di capirci ma possono solo immaginare il nostro dolore“.

Le operazioni di salvataggio. Fonte: Twitter

Le operazioni di salvataggio. Fonte: Twitter