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Gli esponenti dei Radicali Maurizio Turco e Irene Testa insieme agli avvocati Annamaria Uras e Rosaria Manconi hanno incontrato per la prima volta Cesare Battisti, in carcere in Italia dopo una lunghissima latitanza. I Radicali fanno incontrano spesso i detenuti nei penitenziari italiani.

Le prime parole di Cesare Battisti

Testa e Turco hanno rivelato all’AdnKronos quanto ha rivelato loro l’ex terrorista dei Pac: “Ci ha detto di essere rimasto male per come è stato trattato al suo arrivo in Italia, ci ha spiegato di essersi sentito umiliato e di non riconoscersi nella descrizione fatta della sua persona, perché ci ha detto testualmente di non essere più quella persona che era 40 anni fa, che non ci si può accanire così e non si può scontare una condanna due volte“. Poi raccontano come sta Battisti: “Lo abbiamo trovato abbastanza bene, tranquillo. Ci ha detto che alcuni parenti hanno fatto istanza per venirlo a trovare e ci ha parlato dei suoi tre figli, di cui due in Francia e uno in Brasile. Ci ha ribadito che gli agenti della polizia penitenziaria di Oristano lo stanno trattando bene, cosa peraltro confermata da altri detenuti che non hanno denunciato alcuna anomalia“.

Cesare Battisti rivela di essersi "sentito umiliato" al suo arrivo in Italia

Fonte: Sky Tg24

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Le reazioni alle parole di Battisti

Uno dei primi a reagire è Matteo Salvini che tramite Facebook ha replicato: “Ho letto che Battisti ha detto di sentirsi umiliato. Povero assassino comunista. Abbia il buon gusto di tacere e chieda scusa alle famiglie delle sue vittime“.

AdnKronos ha parlato anche con Adriano Sabbadin, il figlio di Lino, macellaio ucciso dai Pac il 16 febbraio 1979: “Che sia una persona diversa dall’uomo che era 40 anni fa non lo voglio escludere, lui però ha commesso un crimine nei confronti della mia famiglia. Se non è stato lui, chi è stato? Ora voglio solo stare tranquillo, per me questo è un capitolo chiuso“.