Non si tratta solo dello scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia, ma delle conseguenze che questo comporta. Sono anni che gli scienziati avvertono che, a meno di un cambio di rotta immediato, rischiamo uno stravolgimento climatico fatale per la nostra società. L’allerta è duplice: da un lato causa l’innalzamento del livello del mare che minaccia le zone costiere di tutto il globo, dall’altro porta all’affievolirsi della corrente del Golfo, indispensabile per il clima temperato nell’emisfero boreale.

Cosa sta succedendo in Groenlandia e perché ci riguarda

Uno studio pubblicato sulla rivista PNAS mostra un quadro allarmante rispetto allo scioglimento dei ghiacciai. Questo è causato da forze atmosferiche e oceaniche, ma l’accelerazione a cui stiamo assistendo è dovuta anche ai cambiamenti nella temperatura dell’aria e della radiazione solare.

La ricerca ci avverte che tra il 2002 e il 2003 c’è stato un sensibile aumento della velocità di questo fenomeno, che ha raggiunto un picco nel 2012, superando di 4 volte i livelli precedenti. E se in passato lo scioglimento riguardava le zone di ghiaccio esterne, oggi gli esperti avvertono che a sciogliersi sono le piattaforme di ghiaccio fisso, la banchisa ancorata alla costa.

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Una massa che in alcuni punti raggiunge i 3 km di spessore e che potrebbe causare un innalzamento di 7 metri del livello del mare, come riporta il National Geographic Italia.

Questo comporterebbe frequenti inondazioni costiere, ad esempio, la perdita di vaste porzioni di terraferma e una seria minaccia alla pesca. Sia chiaro che questo scenario non si realizzerebbe “domani”, ma c’è un punto di non ritorno oltre il quale agire non fermerebbe comunque i cambiamenti in atto. Per questo gli esperti suggeriscono l’abbandono il prima possibile dei combustibili fossili e un netto cambiamento nelle nostre abitudini.

La corrente del Golfo sta cambiando

Un altro allarme che da tempo lanciano gli scienziati riguarda la corrente del Golfo nel Nord Atlantico (Amoc), la quale si sta indebolendo in maniera sensibile. L’Amoc è responsabile del clima temperato in Nord Europa e Nord America, dove porta masse d’acqua calda dal Golfo del Messico e correnti fredde nelle profondità oceaniche durante il suo viaggio di ritorno verso Sud. La diminuzione del flusso sarebbe in parte responsabile dello scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia, ma anche delle recenti ondate di caldo nel Vecchio Continente.

corrente del golfo

La direzione della corrente del Golfo. Foto: Wikipedia

Allo stesso modo, in un circolo vizioso, lo scioglimento di acqua dolce dei ghiacciai in mare aumenta la desalinizzazione degli oceani, facendo sì che la corrente del Golfo sia meno densa, quindi più superficiale e meno veloce. L’Amoc, riporta The Washington Post, ha perso 3 milioni di metri cubi di acqua al secondo, 15 volte la portata del Rio delle Amazzoni. Un dato allarmante sui cui devastanti effetti possiamo solo fare previsioni.