chiara alessandri

Arrivano le prime parole dal carcere di Chiara Alessandri, parole di pentimento e di preoccupazione per i suoi tre figli: “Vorrei essere al posto di Stefania”, ha detto la Alessandri dal carcere del Verzano, a Brescia. Nel frattempo altri particolari vengono alla scoperto: la Alessandri avrebbe fatto proposte sessuali a un altro amico per aiutarla con il piano per attirare in casa sua Stefania Crotti.

Le prime parole dal carcere

Vorrei essere al posto di Stefania e che lei non fosse nel mio. Vorrei svegliarmi come in un film e tornare indietro di una settimana”, provata, col volto segnato dalle lacrime e dagli affanni degli ultimi giorni parla Chiara Alessandri dal carcere del Verzano, a Brescia.

La 43enne è stata accusata dell’omicidio di Stefania Crotti a Gorlago, nella Bergamasca, il cui cadavere bruciato è stato ritrovato il 17 gennaio a Erbusco. A riportare le sue parole dal penitenziario è Il Giorno. “Se mi focalizzo sulle cose concrete, sulla vita quotidiana dei miei figli, su quello che devono fare, mi sento ancora io. Appena non penso più alle cose concrete, sono una persona senza identità e divento quella che viene raccontata”, dice la 43enne.

Il suo pensiero, in tutto questo, va specialmente ai suoi tre bambini. “La prima persona con cui vorrei parlare è mia madre”, dice “per sapere cosa sanno e cosa non sanno i miei figli della mia situazione”. Infine, aggiunge:“Non vorrei che i media li disturbassero”.

Stefania Crotti con il marito

Stefania Crotti col marito Stefano Del Bello. Foto: Facebook

Offerte sessuali in cambio di aiuto

Nel frattempo il Corriere della Sera riporta altri particolari riguardo il delitto di Gorlago. In questo caso riguardanti un altro amico di Chiara Alessandri, Stefano.

La Alessandri avrebbe chiesto a Stefano di aiutarla a far arrivare Stefania Crotti da lei portandola in macchina, sempre con l’espediente degli occhi bendati e della rosa poi messo in atto da Angelo P.. Il tutto in cambio di favori sessuali. Il nome di Stefano è emerso durante l’interrogatorio per la convalida del fermo, poi effettivamente confermato dal gip Tiziana Gueli. Al giudice, Chiara Alessandri ha raccontato che tra il 2 e il 4 gennaio aveva chiamato ad aiutarla un altro amico “che aveva sempre avuto un debole per lei” e a cui, a mo’ di battuta, disse: “Se mi aiuti sono disposta a tutto con te”.

L’uomo si è poi tirato indietro e, quando è stato interrogato dai carabinieri di Bergamo, ha detto che la Alessandri gli aveva offerto un incontro sessuale e che lui non lo aveva inteso come uno scherzo.

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Un rapporto morboso

Spuntano altre dichiarazioni da parte di Stefano Del Bello, marito di Stefania Crotti e, nell’estate del 2018, brevemente amante di Chiara Alessandri. L’uomo parla del rapporto con l’Alessandri: “Era diventata morbosa, mi controllava continuamente, mi stava addosso e delle volte mi faceva paura”.

Inoltre l’uomo racconta che l’ex amante si riferiva spesso a Stefania chiamandola con epiteti ingiuriosi come “puttana”. Alla fine Del Bello decide di porre fine alla relazione, ma la Alessandri non sembra essersi arresa e comincia a tempestare Stefania Crotti di messaggi offensivi. Racconta Del Bello che la ex amante “la offendeva e minacciava dicendo che era una falsa e prima o poi sarebbe riuscita a farmi cambiare idea poiché aveva certezze che mi tradiva”.

Chiara Alessandri con Stefano del Bello. Foto: Facebook

Chiara Alessandri con Stefano del Bello. Foto: Facebook

Nonostante sia stata gettata luce su molti particolari della vicenda, restano ancora molti angoli oscuri.

La Alessandri continua a negare di aver dato fuoco al cadavere della Crotti, dicendo di averlo semplicemente abbandonato a Erbusco. La borsa della Crotti inoltre è scomparsa e la Alessandri afferma di averla lasciata vicino al suo corpo, dove però non è stata ritrovata. E questo fa nascere i sospetti che la Alessandri possa essere stata aiutata da un complice.