Intesa nel governo sulle trivelle

Dopo lo scontro di ieri, provocato dal ministro dell’ambiente Sergio Costa, la Lega e il Movimento 5 Stelle hanno trovato l’accordo sull’emendamento contenuto nel dl semplificazione riguardante la “questione trivelle“. L’annuncio è arrivato dal presidente della commissione Lavori pubblici, Mauro Coltorti, relatore del provvedimento.

I punti dell’intesa

Sono due i punti più importanti su cui i due partiti di governo hanno trovato l’accordo. Uno dei temi più caldi dell’emendamento su cui si è molto dibattuto riguarda i canoni di concessione che le compagnie che si occupano di coltivazione e stoccaggio di idrocarburi dovranno pagare allo Stato: da un aumento del canone di 35 volte inizialmente proposto dal M5S, l’accordo è stato trovato a quota 25.

Trivelle: accordo raggiunto

Il ministro dell’ambiente Sergio Costa. Foto: Facebook Sergio Costa

L’altro punto fondamentale concerne la moratoria: i permessi di trivellazione in mare saranno bloccati per 18 mesi. Stefano Patuanelli, portavoce al Senato del M5S ha spiegato che saranno circa 49 i permessi a trivellare che verranno bloccati, di cui 40 verranno sospesi nell’immediato mentre 9sono ancora in fase di istruttoria ma non hanno avuto la valutazione di impatto ambientale positiva“.

Mentre le compagnie che al momento sono in fase di coltivazione e stoccaggio potranno continuare fino a conclusione del permesso, quelle che invece non hanno ancora iniziato le ricerche di idrocarburi sono bloccate. Grazie all’accordo politico raggiunto dalla maggioranza, il decreto legge semplificazioni non sarà quindi ulteriormente bloccato dalla questione trivelle.

I commenti dopo l’accordo

Sull’intesa in merito alla questione trivelle, si è espresso il ministro dell’ambiente Sergio Costa che ieri aveva minacciato di farsi sfiduciare piuttosto che firmare autorizzazioni a trivellare nei mari italiani: “Io sono uomo semplice, step by step.

La moratoria è già un bel passaggio verso lo stop definitivo“. Rispetto alla moratoria di 18 mesi, il ministro ha spiegato che l’intesa “è soddisfacente nella misura in cui questi 18 mesi li mettiamo a frutto. Non è il rinvio al rinvio: abbiamo 18 mesi per costruire il nuovo sistema“.

Il senatore Stefano Patuanelli ha commentato l’intesa sulla sua pagina Facebook plaudendo all’accordo: “Siamo molto soddisfatti dell’accordo trovato sulla questione delle trivelle. Bisogna capire che il MoVimento 5 Stelle guarda al futuro, alla sostenibilità e soprattutto ai posti di lavoro che con le rinnovabili sono dieci volte di più di qualsiasi forma di energia fossile“.

Come riporta Adnkronos, anche il ministro dell’interno Matteo Salvini ha commentato l’intesa facendo trapelare forse un po’ di malumore rispetto ai “no” del M5S: “Adesso incominceremo a imporre un po’ di sì, garantito. L’unico no è agli sbarchi, per il resto cominceremo con i sì“.