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Tragedia oltreoceano, in Brasile: è crollata una diga di scarti minerari della società Vale. Un’ondata di fango ha travolto gli edifici circostanti e la popolazione che si trovava nella zona. I morti certi per ora sono 9 ma è indubbio che andrà a crescere a fronte degli oltre 300 dispersi.

Crolla una diga in Brasile: oltre 300 i dispersi

Nessuno riesce a capire cosa sia potuto accadere. C’è sgomento, dolore e tanta incredulità in queste ore in Brasile dove è crollata improvvisamente una diga di scarti minerari che ha travolto la popolazione.

Con il crollo siamo precisamente Vila Ferteco, nel comune brasiliano di Brumadinho, nello stato di Minas Gerais. “Dopo la tragedia di Mariana, si poteva sperare che questo tipo di disastro non si sarebbe ripetuto, ma evidentemente non è stato così” sono queste le parole rilasciate dal leader brasiliano Jair Bolsonaro sulla recentissima tragedia.

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L’ondata di fango che ha travolto la popolazione nel comune di Brumadinho, in Brasile, dopo il crollo della diga. Fonte/Reuters

La tragedia che ricalca il dramma di Mariana

Secondo quanto si apprende dalle fonti locali, il crollo è avvenuto nel primo pomeriggio brasiliano.

Un’ondata di fango e detriti ha travolto tutta la popolazione limitrofa e il bilancio, momentaneo e in continuo aggiornamento, è terribile. Sembrano siano almeno, approssimativamente, più di 300 le persone attualmente disperse, 9 invece le persone che hanno perso la vita. Il numero, è più che certo, salirà. Il Brasile intero è attonito innanzi a questa tragedia che ricalca un evento drammatico avvenuto non più di 4 anni fa, nel 2015. In quell’anno un’altra diga crollò a Mariana. In quell’occasione perderono la vita ben 19 persone e si ha consapevolezza che, nella disgrazia odierna, questo numero verrà superato.

100 forse le persone che i soccorritori sono già riusciti a trarre in salvo ma su questo le fonti sono alquanto incerte. Il presidente Bolsonaro è atteso quest’oggi sul luogo della tragedia, non lontano da Belo Horizonte. Le case circostanti sono state tutte evacuate per quanto possibile e gli elicotteri stanno lavorando per trarre in salvo le persone travolte dall’onda di fango, acqua e detriti della portata circa un milione di tonnellate.