Di Battista anticipa lo scoop de Le Iene: "Mio padre ha un lavoratore in nero"

Non c’è pace per i “papà dei politici”. Dopo la bufera scaturita dalle inchieste sul padre di Matteo Renzi e su quello del vice ministro del Movimento 5Stelle, Antonio Di Maio, un altro genitore pentastellato fa parlare di sé. Non sono tuttavia Le Iene, se non per poco, a lanciare la bomba ma è Alessandro Di Battista che anticipa la notizia. L’ex parlamentare, da sempre convinto sostenitore e rappresentante del M5S, svela: “Ho saputo che mio padre ha un lavoratore in nero in azienda. Mi sono arrabbiato“.

Vittorio Di Battista e il lavoratore in nero, l’inchiesta de Le Iene

Stamattina mi ha chiamato mio papà dicendomi che era stato avvicinato da Filippo Roma de Le Iene – comincia Di Battista in una diretta Facebook –  gli ha fatto alcune domande riguardo alla piccola impresa famigliare e poi gli ha chiesto ‘Ha o ha mai avuto un lavoratore in nero?’ e mio papà gli ha risposto ‘Sì’“.

L’esponente del Movimento racconta i retroscena della vicenda, dalla crisi economica che aveva travolto l’azienda di famiglia, la Di.Bi.Tec srl (che, secondo un’inchiesta de Il Giornale, avrebbe contratto debiti per 400mila euro) alla situazione poco serena del padre, al lavoratore pagato in nero.

Mi ha spiegato che è un momento di difficoltà dell’azienda e che ha un lavoratore di 78 anni che ogni tanto va a dare una mano e non è riuscito a regolarizzare. Mio padre è un piccolo imprenditore che non giustifico ma comprendo una situazione generalizzata di tante piccole imprese“.

di battista

Di Battista: “Mi sono arrabbiato a morte”

Mi sono veramente arrabbiato – continua a cuore aperto – perché è una cosa sbagliatissima e perché a noi (noi del Movimento 5 Stelle, NdR) fanno le pulci su tutto.

Specialmente ora che mi rimetto un po’ in pista, anche se non da candidato e provo a stare attento a tutto. Manco una macchina in doppia fila devi lasciare. E poi mi sono arrabbiato perché non mi ha detto niente e non mi ha chiesto aiuto“. Alessandro Di Battista chiude però promettendo una risoluzione del problema. “Voglio dare una mano personalmente e pagare questa persona per regolarizzarla e pagare tutto quello che occorre pagare“.

Infine, la frecciata: “Sono andati dal papà di Di Maio e di Renzi, ora dal mio ed è una cosa giusta. Me l’aspettavo, l’avevo messo in conto. Ora però vadano anche da Berlusconi, a chiedere dei finanziamenti effettuati su Cosa Nostra“.