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Si aggrava il bilancio dei morti in Valle d’Aosta. Lo scontro tra due velivoli avvenuto sopra il ghiacciaio del Rutor a La Thuile. Poco dopo lo schianto il bilancia si parlava di 5 morti accertati e due feriti ma le fonti locali di oggi riportano un nuovo bilancio, più tragico: salgono a 7 i morti.

Arrestato il pilota dell’aereo da turismo

AGGIORNAMENTO DELLE 17:53 – È di queste ore la notizia che il pilota-istruttore a bordo dell’aereo da turismo sulla quale viaggiava con i due allievi, morti entrambi nello schianto, è stato arrestato.

L’uomo, il 64enne Philippe Michel, è stato fermato per il reato di disastro aereo colposo aggravato e omicidio colposo plurimo aggravato per via della manovra azzardata che avrebbe compiuto in cielo, causa dello scontro con l’elicottero.

Scontro tra velivoli in Valle d’Aosta: salgono a 7 i morti

Si è aggravato in queste ore il bilancio dei morti in Valle d’Aosta ove, venerdì, un aereo da turismo si è gravosamente scontrato con un elicottero privato. Fin da subito si è temuto il peggio e il tragico bilancio dà ragione a questa nefasta ipotesi. Lo scontro tra l’ultraleggero francese e l’elicottero per eliski ha mietuto in tutto 7 persone a cui vanno ad aggiungersi i 2 feriti gravi ricoverati già venerdì sera.

Al bilancio di venerdì, che parlava di 5 morti, si aggiungono dunque due persone che fino ad ora risultavano disperse sotto la neve.

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Una foto postata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Causa dell’incidente forse una manovra azzardata

Giungono anche i primi nomi delle vittime, tenuti finora anonimi. Nello scontro sono morti Maurizio Scarpelli, il pilota dell’elicottero per l’eliski di 53 anni e la guida alpina che viaggiava con lui, Frank Henssler, 49 anni.

A bordo dell’elicottero con loro c’erano anche altre 4 persone, di questi passeggeri 3 sono morti mentre uno solo è rimasto ferito. Di tutti loro, al momento, l’identità permane riservata. Sull’aereo privato c’erano invece un istruttore-pilota e due allievi. I due allievi sono morti, il pilota invece è rimasto gravemente ferito così come il sesto passeggero dell’elicottero, entrambi ricoverati all’Ospedale Parini di Aosta, nel reparto di rianimazione. Per quanto riguarda la dinamica dello scontro, tutto è ancora molto incerto sebbene aleggi più di altre un’ipotesi.

Sembrerebbe infatti che il pilota dell’ultraleggero, che non risultava sul piano di volo alla torre di controllo, potrebbe aver deciso di sconfinare – abusivamente – proprio per tentare un atterraggio sul ghiacciaio del Rutor, una manovra molto pericolosa che è costata la vita a 7 persone.