sea watch

La nave Sea Watch 3 con a bordo 47 migranti è al largo del porto di Siracusa da quattro giorni, con il divieto di sbarcare le persone a bordo. La situazione si presenta come un nuovo “caso Diciotti”, per il quale è indagato il ministro Matteo Salvini. Nel pomeriggio alcuni esponenti del Partito Democratico sono saliti a bordo della nave della ong tedesca per valutare le condizioni dei migranti e dell’equipaggio. Intanto a Montecitorio si è da poco conclusa la manifestazione “Non siamo pesci“, che chiede lo sbarco immediato di chi è a bordo della Sea Watch.

I dem a bordo della Sea Watch

La delegazione democratica dopo la riunione nella prefettura di Siracusa ha avuto il permesso di salire a bordo dalla Sea Watch. Intorno alla nave c’è infatti un blocco della navigazione di mezzo miglio imposto dalla Capitaneria di Porto e sollecitata dal Ministero dell’Interno. Una misura presa dopo il blitz di ieri di tre parlamentari che hanno denunciato le condizioni igenico-sanitarie precarie che, nel caso si trasformassero in emergenza sanitaria, imporrebbero lo sbarco immediato delle persone a bordo.

Tra i membri del Partito Democratico che hanno deciso di partecipare alla “staffetta parlamentare” il candidato alla segreteria Maurizio Martina, il presidente del partito Matteo Orfini e Davide Faraone. “Con una delegazione del PD stiamo salendo sulla Sea Watch. Finché il governo non aprirà il porto e li farà sbarcare noi non arretreremo di un passo in questa battaglia di umanità“, ha twittato Orfini, a cui fanno eco altri membri del partito.

La manifestazione a Montecitorio: “Fateli scendere”

Intanto una manifestazione si è riunita sotto Montecitorio, nata dal manifesto “Non siamo pesci”, firmato da diversi esponenti politici e culturali italiani per chiedere che i migranti della Sea Watch vengano sbarcati e un cambiamento delle politiche di respingimento.

Tra gli aderenti al manifesto, che ha raccolto 7mila firme, figurano Roberto Benigni, Massimo Cacciari, Gad Lerner, Paolo Virzì, Kasia Smutniak, Kim Rossi Stuart.

I manifestanti hanno fatto un sit-in davanti alla Camera dei Deputati: “L’Italia è molto meglio di quello che Salvini la vuole far diventare“, ha dichiarato sui social Lia Quartapella, capogruppo dem in Commissione esteri. Il Partito Democratico, per bocca di Graziano Delrio, ha inoltre chiesto l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sulle stragi di migranti nel Mar Mediterraneo.

In serata Palazzo Chigi ha diramato una nota: “Il caso Sea Watch è all’attenzione della Corte europea dei diritti dell’uomo” e “l’Italia ritiene che la giurisdizione appartenga all’Olanda, in quanto Paese di bandiera della nave che ha effettuato il salvataggio in acque internazionali“. Martedì l’Italia “depositerà una memoria davanti alla Corte, con la quale farà valere la giurisdizione olandese“.