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Patty Pravo è carica: ancora pochi giorni e salirà sul palco dell’Ariston per la decima volta. 70 anni lo scorso aprile, la cantante, al secolo Nicoletta Strambelli, non perde il suo smalto. Sempre capace di reinventarsi e al passo coi tempi, brano che presenterà a Sanremo è un duetto con il rapper Briga.

Ma non perde nemmeno la grinta e la voglia di affermare il suo pensiero. C’è tanto entusiasmo per questo Festival, tuttavia non manca qualche appunto che la Pravo rivolge alla direzione. Troppe poche donne in gare: “Potevamo essere di più“.

Molti giovani, ma poche donne

Patty fa notare nella sua intervista rilasciata all’AdnKronos che di 27 cantanti in gara, per questa 69 edizione, ci siano solo 6 donne, a fronte dei 21 uomini. “Ci sono poche donne in questo festival. Mi fa piacere ritrovare la Bertè, la Turci e Arisa. Siamo tutte amiche. Trovo che la Tatangelo sia brava. Federica carta non la conosco. Ma potevamo essere un po’ di più. Si fa tutto questo parlare di uguaglianza ma poi siamo sempre là”.

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Briga e Patty Pravo

Perlomeno si consola con i giovani, in cui la cantante ripone tanta fiducia. “Io tifo sempre per i giovani, purché siano bravi. Briga per esempio sa cantare. Mentre non tutti i rapper italiani della nuova generazione lo sanno fare“. E proprio con Briga si presenta in gara, con il brano Un po’ come la vita. Un brano che è un suggerimento a prendere la cose dal lato buono del cuore, quello che ci aiuta a trovare quel ‘senso della vita’ che dovrebbe guidare i nostri passi oltre ai muri che ci nascondono gli orizzonti… per essere finalmente in grado di trovare, dentro di noi, quegli spazi ‘infiniti come il cielo’ che ci rendono liberi e protagonisti della nostra vita” spiega Patty.

Niente politica a Sanremo

Insomma, la Pravo non perde occasione per dire la sua e far sentire la sua voce. Tuttavia quando si tratta di Sanremo ha una regola: niente politica. “Io non parlo di politica, quando si parla di canzoni” ha detto l’artista che prese parte alla manifestazione canora per la prima volta nel 1970.Secondo me, quando vai a Sanremo, devi andare a fare il tuo mestiere: cantare, sorridere e tornartene in albergo…“.

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Patty Paravo sul palco

Qualcuno potrebbe leggerla come una critica a Claudio Baglioni, che in sede di conferenza stampa ha parlato dell’attualissimo tema migranti. Ma la cantante ci tiene a precisare che il suo discorso prescinde dal caso. “No. Questo è quello che faccio io. Ma ognuno è libero di fare e dire quello che gli pare“.