Emiliano Sala: Nala aspetta ancora il ritorno del suo padrone

Romina Sala carica sui social una foto struggente: la cagnolina del calciatore Emiliano Sala, Nala, attende il suo padrone con lo sguardo rivolto alla finestra.

È enorme la disperazione della sorella di Emiliano Sala, il calciatore argentino morto nell’incidente aereo mentre percorreva la tratta che dalla Francia lo avrebbe condotto a Cardiff. Fa stringere il cuore l’immagine commovente che la ragazza ha pubblicato sui social: la foto caricata su Facebook da Romina Sala si vede la cagnolina del calciatore con sguardo rivolto ad una finestra e quasi perso all’ orizzonte in attesa del suo padrone.

Nala ti aspetta ancora”, si legge nel post toccante, e al quale seguono numerosi commenti di cordoglio per la famiglia del calciatore.



I fan, infatti, incitano lei e la famiglia a trovare la forza per andare avanti, dopo questa immane tragedia.

Il rapporto fra Emiliano Sala e Nala

La cagnolina era stata adottata nel 2015 in un canile della Francia, paese in cui il calciatore argentino viveva  in quanto giocatore del Nantes.

Nala era la sua fedele compagna di avventure; lo seguiva ovunque.  Lo avrebbe seguito anche a Cardiff, città britannica in cui era stato recentemente acquistato dalla omonima squadra di calcio.

A Cardiff, però, per un brutto scherzo della sorte il calciatore Emiliano Sala non arrivò mai.

Il ritrovamento del velivolo

È di domenica 3 febbraio il ritrovamento dell’aereo in cui il pilota di 59 anni e il calciatore di 28 viaggiavano, il Piper Malibu. Il radar perse le tracce del velivolo il 21 gennaio scorso a circa 20 km a nord di Parigi; in un tweet di domenica scorsa David Mearns, manager della società Blue Water Recoveries, ne dichiara il ritrovamento.

Emiliano Sala: Nala aspetta ancora il ritorno del suo padronefotogramma tratto dal filmato fatto dal robot subacqueo del velivolo di Emiliano Sala


Le difficili operazioni di ricerca causate dal mal tempo hanno avuto la svolta grazie ai filmati fatti da un da un robot subacqueo.

L’agenzia investigativa britannica per gli incidenti aerei, l’Air Accident Investigation Branch (AAIB), ha dichiarato che all’interno del mezzo è purtroppo visibile un corpo umano che, con le operazioni di recupero, sarà identificato. La stessa agenzia sta valutando le prossime mosse, che saranno concordate con le famiglie delle due vittime.