macron di maio

Una durissima presa di posizione da parte della Francia, dopo il recente incontro del vicepremier Luigi Di Maio e di Alessandro Di Battista con alcuni leader dei gilet gialli. Il Quai d’Orsay ha richiamato l’ambasciatore francese a Roma, segnando un’ulteriore escalation dei rapporti da tempo ai ferri corti tra Italia e Francia. Un evento che ha destato la preoccupazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha auspicato rapporti di amicizia tra i due Paesi.

La Francia richiama l’ambasciatore: non accadeva dal 1940

Durissima risposta di Parigi alla “provocazione” dei leader del Movimento 5 Stelle, ora al governo, che hanno incontrato l’ala più estremista dei gilet jaunes.

Le ultime ingerenze sono una provocazione ulteriore e inaccettabile, violano il rispetto dovuto all’elezione democratica fatta da un popolo amichevole e alleato e il rispetto che i governi democratici e liberamente eletti si devono reciprocamente“, recita il comunicato del Ministero degli Esteri francesi.

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Emmanuel Macron

Il ritiro dell’ambasciatore Christian Masset per consultazioni, si sarebbe reso necessario dopo “gli attacchi senza precedenti del governo italiano“. Attacchi che vengono paragonati dalla Francia a quelli subiti prima della Seconda Guerra Mondiale. In effetti la chiamata di un ambasciatore francese dal nostro Paese non avveniva dal 1940.

La preoccupazione del presidente Mattarella

Dal Colle arriva un invito a ristabilire “immediatamente un clima di fiducia con i Paesi amici e alleati. Questo passa attraverso la considerazione dei reciproci interessi nazionali e il rispetto delle dinamiche istituzionali“. Così ha fatto trapelare il presidente Mattarella per cui “I rapporti di amicizia con la Francia vanno difesi e preservati“.

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Foto: Quirinale

Ma Alessandro Di Battista su Facebook ha replicato alla misura estrema dell’Eliseo: “Più che richiamare l’ambasciatore francese in Italia, suggerisco a Macron di richiamare in Francia i dirigenti francesi che dettano ancora legge nelle banche centrali africane“, richiamando una precedente polemica con Emmanuel Macron, innestata dallo stesso pentastellato.

Anche Luigi Di Maio difende l’incontro con i gilet gialli: “Il mio incontro come capo politico del Movimento 5 Stelle, con esponenti dei Gilet Gialli e con alcuni candidati della lista RIC è pienamente legittimo. E rivendico il diritto di dialogare con altre forze politiche che rappresentano il popolo francese“.