Mahmood, il sound di "Soldi" trionfa a Sanremo: "Sono al 100% italiano"

Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood, ha conquistato la kermesse sanremese con la profondità di Soldi, un brano che parla di oggi

Mahmood, nome d’arte di Alessandro Mahmoud, ha vinto la 69esima edizione del Festival di Sanremo, con il suo brano Soldi. Un testo contemporaneo, una ventata di freschezza data dall’identità elettronica del cantante che con “piacevoli inflessioni melodiche” ci porta “al di là dei nostri confini“, come recita la motivazione. Che il 27enne italo-egiziano fosse una delle sorprese di questo Festival era chiaro da subito, ma la vittoria di Mahmood assume un senso anche alla luce delle polemiche che hanno segnato l’inizio della kermesse e anche la fine.

Mahmood vince il Festival di Sanremo: chi è il giovane cantante

Nato a Milano da padre egiziano e madre sarda nel 1992, Alessandro Mahmoud si dedica allo studio della musica sin da giovanissimo, iniziando con teoria e canto lirico. Studia poi pianoforte e nel 2012 arriva alla VI° edizione di X Factor: eliminato quasi subito, si fa comunque notare e poco dopo pubblica il primo singolo Fallin Rain. Nel 2013 incontra i produttori musicali, poco più grandi di lui, Marcello Grilli e Francesco Fugazza con cui inizia a comporre musica completa.

Nel 2015 vince il concorso Area Sanremo con il brano Dimentica, mentre l’anno successivo partecipa alla sezione Giovani di Sanremo, arrivando quarto. Mahmood è anche un autore musicale e ha scritto brani diventati successi come Hola (I Say), cantata da Marco Mengoni e Tom Walker. Ha partecipato alla stesura di Nero Bali, di Elodie, e di Luna, scritta e cantata insieme a Fabri Fibra.







Di cosa parla Soldi

Come riportano le motivazioni della vincita del premio Enzo Jannacci di NuovoImaie, il brano affronta “con coraggio e sensibilità un tema non semplice, come la religione islamica di un padre distante e troppo legato alle sue tradizioni“. Mahmood è un italiano di seconda generazione che vive le contraddizioni e i vantaggi delle sue radici italiane ed egiziane. Una doppia identità che trova espressione nei richiami alla cultura araba, come nelle strofe: “Beve champagne sotto Ramadan” e “Fuma narghilè mi chiede come va“, oltre che nelle strofe finali in lingua araba.

In Soldi questa tensione esistenziale viene affrontata tramite il controverso rapporto con il padre: “Penso più veloce per capire se domani tu mi fregherai. Non ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa sei“. Mahmood ha dato voce a situazioni che migliaia di giovani italiani, “nuovi” italiani, vivono ogni giorno, nonostante non trovino riconoscimento nella società a cui appartengono. Il problema viene evidenziato in sala stampa, quando gli viene chiesto un riscontro in merito alle polemiche sui migranti: “Io sono italiano, nato e cresciuto a Milano. Non mi sento tirato in causa. Nel brano ho messo una frase araba che è un ricordo della mia infanzia, ma sono italiano al 100%“, risponde il cantante.





 





















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Non mi sembra vero. Grazie grazie grazie

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