Anna

Proseguono a ritmi serrati le indagini della Procura di Napoli sulla tragica morte di Anna Siena, la 36enne deceduta lo scorso 18 gennaio all'ospedale Vecchio Pellegrini del capoluogo campano. La Procura ha infatti disposto degli accertamenti di tipo autoptico sul feto senza vita che la donna portava in grembo, che si aggiungono all'autopsia già effettuata su Siena.

A procedere con gli accertamenti sarà il dottor Giuseppe Saggese, nominato dal pubblico ministero Ciro Capasso. La famiglia di Anna Siena e i legati dei due medici attualmente indagati per il suo decesso potranno a loro volta nominare dei ginecologi di parte.

Il caso della morte di Anna Siena

[caption id="attachment_335134" align="alignnone" width="854"]Anna Anna Siena. Foto: Facebook[/caption]

Anna si era presentata all'ospedale Vecchio Pellegrini accusando dolori lancinanti alla schiena e alla pancia. Dopo un controllo di routine, i medici le avevano prescritto degli antidolorifici e l'avevano rimandata a casa.

I dolori però non hanno mai lasciato la donna, che si è ripresentata in ospedale. La situazione era apparsa grave ai medici sin da subito, che infatti l'avevano portata nel reparto di rianimazione. Le condizioni di Anna sono peggiorate velocemente e dopo qualche ora è morta a causa di un arresto cardiocircolatorio, nonostante i tentativi del personale ospedaliero di rianimarla.

Due medici indagati

L'alone di mistero sulle circostanze del decesso è stato tolto dall'autopsia: Anna portava in grembo un feto senza di vita, di circa 30 settimane, probabilmente morto a causa di strangolamento da cordone ombelicale. L'entrata in necrosi del feto avrebbe dato vita ad un'infezione, che sarebbe stata alla base del successivo arresto cardiocircolatorio.

Nell'attesa che le indagini facciano pienamente luce sull'accaduto, due medici risultano attualmente sotto inchiesta per la morte di Siena. La famiglia crede sia stata vittima di malasanità e vuole portare avanti una battaglia legale per scoprire la verità e avere giustizia. Secondo i suoi cari,sarebbe infatti bastata un'ecografia per scoprire la causa dei dolori di Anna e, magari, operarla in tempo per salvarla.

[caption id="attachment_335133" align="alignnone" width="854"]Ospedale L’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli[/caption]