volantino alessandro ceciloni

Alessandro Cecilioni fa appello al buon cuore e alla solidarietà degli italiani per poter curare il male che lo affligge. Il 54enne infatti da 8 anni combatte contro un tumore al cervello e ha bisogno di 150mila euro per potersi curare in Germania, dove potrebbero salvargli la vita.

Alessandro Cecilioni e la guerra contro il tumore

54 anni, ex cuoco e metronotte, ora manutentore in un hotel, proveniente da Senigallia, in provincia di Ancona. Padre orgoglioso di 2 figli, Lorenzo e Rosy, sposato da anni con la moglie Fausta. Questa è la vita di Alessandro Cecilioni, sconvolta completamente un giorno del 2011, quando gli diagnosticarono un tumore al cervello.

Da lì è stato un continuo vagare da un ospedale a un altro, tra Ancona, Siena, Bologna e Milano. Alessandro si è sottoposto a un intervento per la rimozione parziale del tumore cerebrale e poi si è dovuto sottoporre a 31 sedute di radioterapia e all’assunzione di farmaci anti-epilettici. Nel 2013 ha poi cominciato i cicli di chemioterapia e nel 2015 è arrivata la bella notizia: la risonanza magnetica era negativa e mostrava che il tumore era scomparso. Purtroppo 3 anni dopo il tumore è ricomparso. Di nuovo un intervento per rimuovere la massa e un ciclo di chemioterapia, ma stavolta le condizioni fisiche del 54enne hanno cominciato a peggiorare.

A gennaio si sono aggravate tanto da dover interrompere la chemio.

Gepostet von Rosy Cecilioni am Montag, 11. Februar 2019

Un aiuto concreto: la donazione

In Germania, alla clinica del dottor Arno Thaller a Markt Berolzheim, la cura potrebbe salvare la vita di Alessandro Cecilioni. Lunedì prossimo il 54enne, accompagnato da tutta la sua famiglia, partirà alla volta della Germania per poter fare le prime infiltrazioni. La terapia però è molto costosa, 150mila euro, ed è completamente a carico del paziente.

La famiglia Cecilioni non dispone di questa somma e si dice persino pronta a vendere la casa per poter pagare le cure del padre. Per questo Rosy Cecilioni ha deciso di pubblicare un appello su Facebook e di rivolgersi agli italiani per aiutare il padre. Una solidarietà che è già stata ampiamente dimostrata nel caso di Luca Cardillo che è riuscito a volare negli USA grazie alle donazioni e di Lorenzo Farinelli, che era arrivato a raccogliere 500mila euro, anche lui per poter andare negli USA. Entrambi non ce l’hanno fatta, ma grazie alla generosità del prossimo hanno avuto una chance in più di guarire. Anche in questo caso l’unione farà la forza.

@immagine in evidenza. Foto/Facebook – Rosy Cecilioni