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Martedì la Giunta delle immunità del Senato sarà chiamata a votare se concedere l’autorizzazione a procedere contro il ministro Matteo Salvini, indagato per il caso Diciotti. La vicenda si arricchisce di sviluppi: come svela Adnkronos, a rischiare l’iscrizione al registro degli indagati sono anche gli altri vertici di governo. Il premier Giuseppe Conte, insieme ai ministri Toninelli e Di Maio potrebbero essere indagati dalla Procura di Catania, che ha ricevuto gli atti delle memorie. Inoltre lunedì gli iscritti al Movimento 5 Stelle saranno chiamati a scegliere, tramite la votazione sulla piattaforma Rousseau, se concedere o meno l’immunità a Salvini.

Conte, Di Maio e Toninelli potrebbero essere iscritti al registro degli indagati

La Procura di Catania ha ricevuto le memorie di Conte, Di Maio e Toninelli relative al caso Diciotti, trasmesse dalla Giunta del Senato. A questo punto l’iscrizione nel registro degli indagati dei leader di governo sarebbe un “atto dovuto“, secondo fonti giudiziarie citate da Adnkronos. Gli atti sono stati allegati alla memoria difensiva di Salvini, accusato di sequestro aggravato di persona, e possono consentire l’apertura di un fascicolo a Catania sul capo di governo e i ministri.

Starà poi alla magistratura valutare se procedere o archiviare il caso.

salvini diciotti

Foto: Twitter

Il procuratore catanese Carmelo Zuccaro aveva già richiesto l’archiviazione per Matteo Salvini, rigettata dal Tribunale dei ministri del capoluogo etneo. Il ministro dell’Interno, a tre giorni dalla votazione che potrebbe portarlo davanti al Tribunale, si dice sereno. “Voto in giunta e processo? Sono tranquillissimo, gli Italiani sanno che ho agito per il loro bene e la loro sicurezza“, ha dichiarato.

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Movimento 5 Stelle, lunedì voto online sull’immunità

Gli iscritti al Movimento 5 Stelle sono chiamati ad esprimersi sull’argomento lunedì, giorno in cui dovranno dire ai senatori pentastellati se votare “sì” o “no” sull’autorizzazione a procedere contro Salvini.

Una decisione, delegare la scelta alla piattaforma Rousseau, che ha sollevato non poche critiche. “I vertici 5Stelle pensano di salvarsi la coscienza usando la piattaforma Rousseau. Ma è solo la conferma che hanno perso l’anima. Salveranno dal processo Salvini per tenersi la poltrona“, accusa il dem Maurizio Martina.

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Sbarco dalla Diciotti.

Foto: Ansa

I parlamentari del Movimento si schierano compatti per il no a procedere, difendendo quello che è stato definito un atto politico collegiale. “Credo che l’autorizzazione a procedere contro Salvini non vada concessa perché parliamo di un consiglio dei Ministri che ha agito collegialmente, credo anche che non saremmo dovuti arrivare a questo“, ha dichiarato il sottosegretario Manlio Di Stefano a Sky Tg24. Il politico ha però concluso che in caso gli iscritti si esprimeranno per il sì ne rispetteranno la volontà.