mentana renzi

Dopo 4 mesi di silenzio, il Gip Angela Fantechi ha deciso di mettere agli arresti domiciliari entrambi i genitori di Matteo Renzi, Tiziano Renzi e Laura Bovoli. Sui genitori dell’ex presidente del consiglio Pd pendono le accuse di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Tra i primi a commentare la notizia, il giornalista Enrico Mentana, su Facebook dove vanta un copioso numero di seguaci. Complice la tempestività, forse, di commentare quello che descrive come “clamoroso (e discusso) ordine di arresto dei genitori di Matteo Renzi“, il giornalista ha pubblicato – prima di rimuoverli dopo molti minuti – diversi dati sensibili relativi ai coniugi Renzi.

Online indirizzo di residenza e domicilio dei coniugi Renzi

Il giornalista Enrico Mentana è stato tra i primi a commentare la decisione del Gip di mettere agli arresti domiciliari i coniugi Renzi con l’accusa di banca fraudolenta e false fatturazioni. Il suo commento è arrivato a pochi minuti dalla battitura della notizia, corredato di “carte del provvedimento“. Una tempestività assoluta quella di Mentana e che, in parte, gli ha remato contro. Nel pubblicare su Facebook la notizia, Mentana ha di fatto allegato il post-link all’editoriale pubblicato sul giornale web di cui è ideatore e direttore dal 2018, Open.

Dati sensibili pubblicati e poi oscurati: le personali scuse di Mentana

Nel fuggi fuggi di notizie e tempestività, il giornalista ha però commesso una pesante leggerezza. Nell’intento di pubblicare le “carte“, Mentana non intervenuto sul testo integrale per andare a cancellare tutti quei dati sensibili che non si ha interesse di conoscere e che, soprattutto, ledono il diritto di privacy degli interessati. Si parla, nello specifico, del documento in cui – senza essere oscurati – si potevano senza difficoltà leggere per intero le generalità di Tiziano Renzi e consorte, date di nascita, luoghi, indirizzo di residenza nonché di domicilio a cui si aggiunge l’indirizzo dell’avvocato nonché dello studio legale d’appartenenza.

Una svista molto pesante sebbene i dati siano rimasti online “per lunghi minuti“. Dai alcuni commenti rinvenuti sotto al post Facebook di Mentana, molti utenti di Facebook gli segnalano di vederli ancora per intero, dunque non oscurati, ore dopo l’accaduto, quasi 8 ore dopo (le tempistiche del web, velocissimo a pubblicare ed estremamente lento e controverso per rimuovere). Mentana stesso, resosi conto dell’accaduto non oltre un’ora dalla pubblicazione, ha immediatamente rimosso il documento ripubblicandolo con gli opportuni dati oscurati.

A corredo del fatto, un commento dello stesso Mentana in cima commenti: “Per molti minuti nella foto del link – su cui non avevo visuale – sono apparsi gli indirizzi delle persone sottoposte al provvedimento giudiziario, ora doverosamente oscurati. Chiedo anche personalmente scusa“.