Presta-Perego

Lucio Presta parla a viso aperto ai microfoni dei Lunatici, su Radio 2, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Conosciuto, oltre che per la sua professione di agente, anche per essere il marito di Paola Perego. Ed è proprio in difesa della moglie che interviene. Spesso, infatti, molti hanno attribuito alla Perego la dicitura di “raccomandata”, considerando il matrimonio tra i due un bel pass per il mondo della tv. “Non potendo attaccare me attaccavano lei, pensando di ferirmi nella parte più debole del mio lato, il lato aperto, il fronte aperto”, afferma l’agente.

Perego-Presta

La coppia Perego-Presta

Dicessero quello che vogliono

Paola Perego, però, a suo dire, non avrebbe mai dato troppa importanza a queste “cattiverie”, ritenendo di gran lunga più importante la solidità del loro rapporto, che dura da più di 20 anni.

“Lo dicono da sempre. Dicessero quello che vogliono… Le cose più importanti della vita sono gli affetti, la famiglia , la salute, i figli…Io ci rido su”, aveva detto la Perego in una precedente intervista. Non nasconde il fatto che sia stato difficile accettare le critiche, ma adesso ammette di prendere tutto con maggiore leggerezza. Si definiscono come Sandra e Raimondo insieme, innamorati come il primo giorno, sopportando i difetti l’uno dell’altra.

Paola Perego

Paola Perego

La mia autobiografia per ricostruire la notte in cui sono nato

Presta, nell’intervista, ha parlato anche della biografia che ha scritto, Nato con la camicia, frutto della voglia di ricostruire la notte in cui è nato: “Ci sono notti che devi assolutamente ricostruire e ricordare, perché sono l’imprinting della tua vita, un qualcosa che ha segnato la tua esistenza. Quella non fu una notte straordinaria per me, ma probabilmente da quella notte non straordinaria per me è nata una vita che è stata sicuramente straordinaria”.

Lo definisce un disegno fantastico, quello della sua nascita, che ha cambiato la vita in positivo ed in negativo alla sua famiglia. Cresciuto senza una madre, nella biografia racconta l’infanzia accanto al padre, ed il rapporto che ora ha con i suoi figli, avuti dal secondo matrimonio. “Non lo vedevo mai, non stavo mai con lui. Mi è mancato il contatto, un abbraccio, una carezza. Non essendo stato allattato, non avendo potuto avere gli abbracci di mio padre, mi è mancato il contatto fisico”, dice di suo padre.

Con i miei figli sono molto presente

Ammette anche che molti, dopo la pubblicazione, lo hanno contattato per raccontargli l‘emozione scaturita dalla lettura di quelle immagini.

Scherza l’agente, definendolo quasi un danno d’immagine. Nei confronti dei figli, si dice premuroso e presente, al punto di aver assunto un investigatore privato:“Poi mi sono sentito in colpa, perché ho avuto la fortuna di avere proprio due ragazzi per bene. Abbiamo avuto modo di parlarne, di approfondire”.

@Foto in evidenza: Ansa