La scuola dovrebbe essere un luogo di crescita e apprendimento, ma anche un porto sicuro. Purtroppo, ci sono anche casi in cui chi dovrebbe vegliare su bambini innocenti si trasforma nel loro carnefice. Stavolta è successo in una scuola elementare di Nardò, in provincia di Lecce. Dopo le denunce di tre madri preoccupate, sono partite le indagini, che hanno individuato in una maestra di sostegno comportamenti violenti e, perciò, inaccettabili, a maggior ragione all’interno di una struttura scolastica.

I maltrattamenti subiti dai bambini

I fatti sarebbero accaduti a cavallo tra lo scorso dicembre e questo gennaio.

Alcune mamme hanno notato preoccupanti lividi e arrossamenti sui propri figli. I bambini, inoltre, hanno incominciato a manifestare un certo terrore nell’andare a scuola. Le madri si son dunque rivolte alla dirigenza della scuola primaria Giovanni XXIII di Nardò. Si è così scoperto che gli alunni hanno subito diverse vessazioni, tra cui capelli tirati, strattoni e schiaffi. Addirittura, l’insegnante avrebbe costretto alcuni bambini ad urinarsi addosso.

Bambini a scuola (Immagine di repertorio)
Bambini a scuola (Immagine di repertorio)

Sospesa e allontanata dalla scuola

La maestra violenta, insegnante di sostegno di 50 anni, è stata pertanto sospesa e allontanata per un anno dalla scuola, con un’ordinanza del gip di Lecce Simona Panzera.

La donna ora dovrà rispondere di tre pesanti accuse: lesioni personali, maltrattamento di minori a lei affidati per motivi d’istruzione e abuso dei mezzi di correzione. Oltre alle testimonianze di diversi genitori, son risultati decisivi i referti del pronto soccorso, dove son stati portati alcuni bambini.

Bambini a scuola (Immagine di repertorio)
Bambini a scuola (Immagine di repertorio)

Esistono episodi analoghi

Purtroppo, i notiziari riportano diversi casi simili accaduti nelle scuole italiane, ma fortunatamente restano una minoranza.

La maggior parte degli insegnanti svolge con professionalità e passione il proprio mestiere, non solo di insegnamento, ma di tutela dei più piccoli. Quando ciò non accade, interviene la giustizia. Perché la violenza, in special modo sui minori, non è mai giustificabile.