Piedi di neonato

Un grave episodio di malasanità ha recentemente scosso l’opinione pubblica in Tunisia. Tra il 7 e l’8 marzo 2019, ben undici neonati sono morti nel reparto maternità dell’ospedale Rabta, importante complesso ospedaliero della capitale Tunisi. Una notizia shock che chiama il governo ad assumere maggiori responsabilità in campo sanitario, e che giunge nelle stesse ore in cui si apprende la morte di 80 bambini in un ospedale del Venezuela.

La causa del decesso dei neonati

È stata immediatamente avviata un’inchiesta per chiarire la causa delle morti. Dopo le prime analisi, i sospetti si concentrano sulla somministrazione di un prodotto nutrizionale scaduto.

Tale prodotto sembra esser stato iniettato per via endovenosa ai piccoli, secondo la pratica della “nutrizione parentale” utilizzata per nutrire i neonati prematuri. Gli esami di laboratorio sui campioni biologici prelevati per ora confermano l’ipotesi di uno “shock settico dovuto a infezioni del sangue”.

Incubatrice bambini prematuri
Immagine di repertorio – La pratica della nutrizione parentale è usata per nutrire i neonati prematuri

La reazione del governo della Tunisia

Le strazianti immagini dei genitori all’uscita dall’ospedale con i corpi dei loro piccoli in scatole di cartone hanno colpito il popolo tunisino.

Commozione, incredulità e rabbia scuotono il Paese. “Crimine di Stato”, titolava domenica il quotidiano nazionale Essafa. E proprio ieri, domenica 10 marzo, il ministro della Sanità Abderraouf Cherif ha rassegnato le dimissioni. A comunicarlo, il premier tunisino Youssef Chahed, che ha anche assicurato che il governo “andrà fino in fondo”. Chahed ha poi garantito un maggiore controllo nella sanità: “La settimana prossima ci saranno delle riunioni con tutte le strutture del settore della sanità per valutare tutti i problemi”.

Bandiera della Tunisia
L’ospedale in cui sono morti 11 neonati si trova a Tunisi, capitale della Tunisia

Tunisia, un sistema sanitario in degrado

Del resto, il drammatico episodio non è la prima avvisaglia del malfunzionamento della sanità tunisina.

Un tempo questa era ritenuta una delle più efficienti del Nord Africa. Dalla fine della presidenza di Ben Ali nel 2011, il sistema sanitario è andato peggiorando, tra problemi economici, gestionali e carenza di farmaci. Alcuni mesi fa, il Presidente della Società tunisina di Pediatria ha lanciato l’allarme sulla situazione del reparto di maternità oggi sotto i riflettori.

La Tunisia, impegnatasi con il Fondo Monetario Internazionale a diminuire il deficit economico, ha ridotto la spesa pubblica nel Welfare, e le conseguenze sono evidenti. L’associazione dei pediatri tunisini, che ha invitato le autorità a “fare luce” rapidamente sui decessi, ha ricordato le “condizioni precarie in cui lavorano gli operatori sanitari“.