bus dato alle fiamme


Sono i Carabinieri della stazione di San Donato Milanese gli eroi della giornata. Il loro fondamentale intervento, ha dichiarato il procuratore Francesco Greco, ha evitato la strage. Dall'altro lato di questa storia c'è Ousseynou Sy, cittadino italiano di origine senegalese, che oggi, dopo 15 anni di irreprensibile lavoro, secondo i suoi colleghi e il datore di lavoro, ha cosparso di benzina e dato alle fiamme un autobus con 51 studenti delle medie. Un gesto sconsiderato su cui gli inquirenti stanno indagando: non sono emersi legami con gruppi terroristici per il momento; inoltre Ousseynou Sy, avrebbe inviato un video, che ha registrato e diffuso ad alcuni amici di Crema poi ai parenti in Senegal, prima di sequestrare l'autobus.

Greco: "Se oggi non piangiamo 51 bambini è grazie a loro"

Il procuratore di Milano Greco non usa mezzi termini, sono stati 6 carabinieri a salvare la situazione, con un intervento definito "da film" dal magistrato. I militari della compagnia di San Donato Milanese "sono riusciti a bloccare questo pullman, hanno preso la decisione di intervenire, di estrarre i bambini, perché l'impulso stragista era partito. L'Arma dei Carabinieri ha dimostrato un'organizzazione nell'intervento unica, e se oggi non stiamo piangendo 52 bambini è grazie a loro", ha dichiarato Greco.

Parole che sono state ribadite più volte durante la conferenza stampa, in cui sono stati chiariti alcuni dettagli. "È arrivata una segnalazione di allarme dove un bambino ha parlato con l'operatore dicendo 'Ci stanno portando via con il pullman'. Sono state allertate tutte le pattuglie, il pullman era partito da Crema, erano 2 classi di seconde medie, è nata questa iniziativa di sequestrarli, dirottare il mezzo e andare verso Milano". Il mezzo è stato fermato in località Pantigliate, i carabinieri avrebbero infranto con lo sfollagente i vetri del mezzo e fatto uscire i bambini.

Contestata l'aggravante del terrorismo

Ousseynou Sy è stato nel frattempo scortato fuori dall'ospedale, dove è stato medicato per un'ustione, e ora sarà interrogato dagli inquirenti. L'uomo, 47 anni, avrebbe dichiarato di aver compiuto il folle gesto per fermare "i morti nel Mediterraneo", dichiarando in un video di non poter più accettare i bambini che muoiono nel tentativo di raggiungere l'Italia, chiedendo all'Africa di smettere di tentare di raggiungere l'Europa. Ousseynou Sy, verso le 11.50, ha sequestrato l'autobus che trasportava una scolaresca in palestra con l'intento di arrivare a Linate, ha poi speronato una macchina e incendiato il mezzo.

Il conducente è ora indagato per strage, sequestro di persona, incendio e resistenza ed è stata contestata l'aggravante del terrorismo. In conferenza stampa è stato confermato che ha agito da solo e che ha ammesso la premeditazione. Autoguidovie, l'azienda per la quale lavorava Ousseynou, ha dichiarato che l'uomo è "nostro collaboratore almeno dal 2002, dal 2004 era in servizio a tempo pieno. Negli anni non ha mai dato segnali di squilibrio, né avevamo mai ricevuto reclami sulla sua condotta come autista. A livello di compartimento aziendale, Crema e zone limitrofe, non eravamo a conoscenza dei suoi precedenti penali".