Bocciato emendamento sul Revenge Porn, bagarre in aula

Pomeriggio teso in aula, quando, a seguito del respingimento dell’emendamento Revenge Porn presente all’interno del ddl Codice Rosso sulla violenza di genere, è scoppiato il caos e la seduta è stata sospesa. Il Revenge Porn è la vendetta a sfondo sessuale che consiste nel rendere pubbliche foto e/o video con soggetto momenti di intimità della persona interessata. Una porno-vendetta dunque, come nel caso di Giulia Sarti, che potrebbe portare a conseguenze gravi. È ancora fresco il ricordo di Tiziana Cantone, arrivata a togliersi la vita impiccandosi con un foulard nella tavernetta di casa pur di lavare via l’onta della vergogna e di quel “Stai facendo un video, bravo!

” che non ha mai smesso di circolare sul web.

Bocciato l’emendamento contro il Revenge Porn

Non c’è stato accordo sull’emendamento da inserire all’interno del ddl Codice Rosso contro le violenze di genere. Con 218 voti a favore e 232 contrari, l’inserimento del testo è stato bocciato, scatenando una reazione delle deputate in aula che ha portato alla sospensione della seduta. Il gruppo di Forza Italia, guidato da Stefania Prestigiacomo, composto da Giusi Bartolozzi, Mara Carfagna, Benedetta Giorni e Michaela Biancofiore, non ha accettato il no, alzandosi, hanno tentato di arrivare ai banchi dell’Esecutivo, ignorando i richiami del Presidente della Camera Roberto Fico.

Le deputate sono state bloccate dai commessi e la seduta è stata sospesa. Il gesto ha portato la conferenza dei capigruppo di Montecitorio ad uno slittamento dell’esame del ddl a martedì prossimo.

Stefania Prestigiacomo protesta animatamente per la bocciaura dell’emendamento.
Credits: Ansa

Le parole del vicepremier Luigi Di Maio

Per me quell’emendamento è un primo passo, martedì quando torneremo in aula si può benissimo votare”, ha commentato il vicepremier Luigi Di Maio da Washington. Di Maio ha poi aggiunto: “L’emendamento al Revenge Porn si può votare. Noi lo votiamo, la Lega non so”.

Il vice-premier Di Maio da Washington.
Il vice-premier Di Maio da Washington.
Credits: Facebook

Una giornata difficile quella di oggi, durante la quale, oltre alla bagarre in aula, non sono mancati gli attacchi alle forze politiche. Su Twitter Maria Elena Boschi scrive, rivolgendosi al ministro Bongiorno: “Alla Camera Lega e M5S stanno bocciando tutti gli emendamenti che introducono il revenge porn. Dove è la ministra Bongiorno? Se ha a cuore davvero le donne vittime di violenza, faccia cambiare idea al suo governo”.

Mentre su Facebook la deputata 5Stelle Giulia Sarti, recentemente vittima di Revenge Porn, ha descritto la questione come molto importante, da non potersi risolvere con “l’approvazione di un mero emendamento. (…) È un tema importantissimo, una sua seria regolamentazione non può rischiare di nascere monca”. Il voto, dunque, slitta al 2 aprile.