Matteo Salvini. Foto: Facebook


Continua a Verona il 13esimo Congresso della famiglia, un meeting volto a difendere la "famiglia naturale", che vede tra gli sponsor gruppi anti-abortisti e contro i diritti LGBTQ. Stanno scatenando molte polemiche alcune dichiarazioni dei relatori, tra i quali figurano anche esponenti di governo come il ministro Matteo Salvini. Ci sono stati momenti di tensione per l'arrivo del vicepremier, contestato dalla manifestazione di Non Una Di Meno e di altre realtà politiche e non. Salvini però deve fare i conti anche con una contestazione interna alla maggioranza, con Luigi Di Maio che ha definito "medievale" lo stile del Convegno.

Salvini: "Qua dentro si prepara il futuro: mamma, papà e bimbi"

"La mia parola vale più di mille polemiche inventate senza nessun senso", dichiara il ministro Salvini, dal palco del Congresso della famiglia. "Stiamo vedendo un movimento incredibile. Se a qualcuno dà fastidio la parola mamma o papà il problema è suo, non è nostro". Il ministro rassicura che la legge 194 non si tocca: "Io non sono qua per togliere niente a nessuno. Sono qui per aiutare chi fa figli".

L'intervento di Matteo Salvini al Congresso di Verona
L'intervento di Matteo Salvini al Congresso di Verona

Per Salvini il vero pericolo è l'integralismo islamico

Il ministro continua commentando le contestazioni: "Vedo manifestanti con slogan educati, ho notato una campagna stampa che mi ha fatto vergognare di essere giornalista". Poi dichiara, tirando in mezzo il suo cavallo di battaglia, le migrazioni: "Mi incuriosiscono queste presunte femministe, secondo me c'è un business del turismo: una volta è l'ambiente, una volta la famiglia. Le femministe che parlano di diritti delle donne e fanno finta di non vedere il primo pericolo che non è il Congresso delle famiglie, ma l'estremismo islamico, una subcultura. Qualcuno che deve arrivare perché vogliamo i porti aperti".

La revisione del diritto di famiglia "per difendere i bambini"

Salvini continua rassicurando sul fatto che non vuole entrare "nelle camere da letto di qualcuno", ma che è necessario una revisione del diritto della famiglia: "Ognuno della sua vita privata fa quello che vuole, fa l'amore con chi vuole, figurati se voglio portare lo Stato in camera da letto di qualcuno. Ma è mio dovere e mio diritto da papà, da italiano, da uomo e da ministro difendere chi non ha voce, i bambini dall'egoismo degli adulti. Occorre modificare il diritto di famiglia, perché gli unici che non devono essere tirati in ballo sono i bambini che devono avere una mamma, un papà e dei nonni, non genitore uno e genitore due".

Smantellare il "business delle case famiglia"

"Adesso mi occupo del business delle case famiglie, perché su 3mila case famiglie ce ne sono tantissime che fanno il loro lavoro ma ci sono soggetti che tengono in ostaggio legalmente bambini che potrebbero avere una mamma e papà", commenta il ministro. Salvini promette "una commissione di inchiesta" sulle case famiglia.

Luigi Di Maio sul Congresso delle famiglie: "Stile medievale"

Non sembra essere d'accordo l'altro vicepremier, Luigi Di Maio: "Verona? Uno stile medievale. Qui guardiamo al futuro". Il ministro dello Sviluppo Economico contesta la visione ortodossa della famiglia promossa dal convegno e al collega risponde: "Salvini legga bene deleghe".

Fonte immagine in alto: ANSA