Innocent Oseghale, racconto choc su omicidio Pamela Mastropietro


Il presunto assassino di Pamela Mastropietro è tornato a parlare di quella notte. Innocent Oseghale ha raccontato dei particolari raccapriccianti sull’omicidio della ragazza. Difesosi sempre dalle accuse di omicidio, ha puntato il dito contro l’amico Desmond Lucky. Dopo questa testimonianza la famiglia della 18enne romana brutalmente uccisa e fatta a pezzi probabilmente ribadirà l’intenzione di non volerlo perdonare

Oseghale e quel racconto affidato ad un ex poliziotto

La Verità, quotidiano fondato da Belpietro, ha pubblicato oggi questa confessione choc che Oseghale avrebbe fatto ad un ex poliziotto. Accusando l’amico Desmond Lucky per l’omicidio, avrebbe detto: "Facci il brodo che poi ce lo mangiamo. Me l'ha detto Desmond e mentre io la colpivo lui la teneva ferma". Questa frase sarebbe stata pronunciata subito dopo l’assassinio della ragazza da parte di Lucky, mentre Oseghale la faceva a pezzi per far scomparire il cadavere. 

Innocent Oseghale. Immagine: Le donne della Polizia di Stato/Facebook
Innocent Oseghale. Immagine: Le donne della Polizia di Stato/Facebook

Erano in tre ad uccidere Pamela?

Dal racconto dell’unico accusato per la morte di Pamela Mastropietro, affiorerebbe, quindi, l'ipotesi della presenza di quest’altro uomo, Desmond Lucky. Non solo. Dalle intercettazioni fatte in carcere, sarebbe emersa anche la figura di una terza persona, Lucky Awelima. Anch’egli di origine nigeriana. Senza sapere di essere ascoltato, Awelima ha detto: "Oseghale ha già fatto a pezzi altre donne, Oseghale è un capo e io ho paura". 

Lucky Awelima. Immagine: Ansa
Lucky Awelima. Immagine: Ansa

Tutti gli articoli sull'omicidio di Pamela Mastropietro

Il processo

Intanto il processo, che si tiene a porte aperte, è iniziato; e l’unico accusato di omicidio e di violenza sessuale sulla ragazza è Innocent Oseghale. Questi, sia dal penitenziario di Ascoli, dove si trova rinchiuso, sia dall’aula del tribunale, ha continuato a respingere l’accusa di omicidio. Per quanto riguarda i due uomini, uno accusato dal presunto colpevole, l’altro intercettato, ascoltati in udienza hanno negato tutto. Lucky è stato condannato a 6 anni per spaccio di droga, Awelima a 8 anni per lo stesso reato.