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Maria Teresa Giglio non ha avuto molte soddisfazioni, da quando ha cominciato la sua battaglia per riscattare la dignità e la memoria di sua figlia Tiziana Cantone. Ieri, però, è arrivata la prima soddisfazione: il testo di legge sul Revenge Porn è realtà. Ieri, maria Teresa Giglio ha vinto: è una vittoria amara, purtroppo, che arriva a seguito di un dolore che non passerà mai.

Revenge porn: multa e 6 anni di carcere

La legge sul Revenge Porn non è arrivata con facilità. qualche giorno fa era stata bocciata e solo ieri, a seguito di emendamenti, è stata accolta alla Camera con 461 voti favorevoli.

Esiste dunque un reato, quello di diffusione di immagini o video espliciti a contenuto sessuale destinati a rimanere privati. Chi li diffonde rischia ora da 5 a 15mila euro di multa e 6 anni di reclusione. Anche chi riceve il materiale e sceglie di condividerlo rischia la stessa pena. Aggravante riconosciuta se chi diffonde il materiale è una persona vicina alla vittima.

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Tiziana Cantone

Giglio: “Dio mi ha dato la risposta”

Maria Teresa Giglio, davanti a tale conquista, ha espresso gratitudine e soddisfazione: Oggi per me è un giorno davvero speciale, un primo e concreto riconoscimento a una battaglia che ho intrapreso da quando l’avverso destino mi ha portato via il bene più prezioso che la vita mi aveva donato”.

Sì, perché Tiziana, legge o non legge, non tornerà. La sua perdita rimane un danno incalcolabile per chi l’amava, che ha dovuto trovare nel dolore una lotta: “Il fatto che io sia sopravvissuta a questa perdita immane, deve avere un significato, uno scopo. Mi sono sempre chiesta quale sarebbe stato e, forse, Dio oggi mi ha dato la risposta”.

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Maria Teresa Giglio, madre di Tiziana

Tiziana Cantone è morta il 13 settembre 2016: si è uccisa nella sua casa, impiccandosi con un foulard, per sfuggire alla vergogna e alla disperazione causate dalla diffusione di video dal contenuto hard che la vedevano come protagonista.

Nonostante tutte le battaglie pare che alcuni di quei video possano ancora essere trovati online, magari nascosti sotto nomi diversi.