Il video della fuga di Said Mechaquat


Said Mechaquat, il sospettato killer di Stefano Leo, resta in carcere. Così ha disposto il gip Silvia Carosio, che ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare. Il 27enne si è costituito lo scorso 31 marzo di aver ucciso Leo ai Murazzi di Torino, zona centrale sul lungo Po, e la sua confessione è stata ritenuta credibile dagli inquirenti.

Stefano Leo, il video della fuga di Said Mechaquat

I Carabinieri di Torino hanno intanto rilasciato un video della fuga di Mechaquat dopo che avrebbe compiuto l'omicidio. Nelle immagini si vede il 27enne con una busta in mano allontanarsi lungo Piazza Vittorio Veneto, e iniziare poi a correre allontanandosi lungo il Po.



Convalidato il fermo: la confessione è attendibile

Il reo confesso rimane intanto in carcere, come disposto dal gip. Said Mechaquat ha confessato di aver ucciso Stefano Leo il 23 febbraio scorso perché "Volevo ammazzare un ragazzo come me. Togliergli tutte le promesse": un movente agghiacciante che sta sollevando un intenso dibattito.

Il colonnello Francesco Rizzo, comandate provinciale dei Carabinieri di Torino, ha dichiarato che "Nelle cinque settimane successive al delitto è stato svolto un lavoro investigativo minuzioso, che ha consentito di raccogliere numerose fonti di prova senza mai trascurare alcuna ipotesi. Le fonti di prova raccolte ci hanno consentito di riscontrare l'attendibilità della confessione".

Stefano Leo. Foto: Facebook
Stefano Leo. Foto: Facebook

Stefano Leo, ucciso perché "era felice"

Era felice Stefano Leo, come confermano gli amici che in queste ore stanno raccontando chi era la vittima del brutale delitto avvenuto nel centro di Torino. Il 33enne aveva vissuto 4 anni in Australia ed era tornato a settembre in Italia.. Si era avvicinato al buddismo e all'induismo e aveva praticato lo yoga in una comunità eco-yoga nel Nuovo Galles del Sud. Una vita ricca di affetti e piena, una persona sempre in pace con se stessa, così lo descrive ora chi lo ha conosciuto.