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Già a novembre chiunque si fosse preso la briga di darsi alla matematica di base sarebbe arrivato a conclusioni chiare: i soldi stanziati per il reddito di cittadinanza (7,1 miliardi) non sarebbero bastati a fornire i 780 euro a testa ipotizzati dal Governo del cambiamento.

Arrivano gli sms, esplode la polemica

Oggi che il RDC pare diventato realtà, tale realtà si è riversata tutta sulle spalle dell’Inps. A 24 ore dall’arrivo dei primi messaggi ricevuti da coloro a cui è stata approvata, sono fioccate le sorprese amare per molti. Numerosi utenti si sono riversati sulla pagina Facebook Inps per la famiglia, protestando perché si vedevano assegnati solo 40 euro anziché 780, e chiedendo per quale motivo ciò fosse accaduto (a fronte di ISEE molto, molto bassi).

Sono 4876 i commenti, con relativi sotto commenti e sotto domande, che la pagina ha dovuto fronteggiare in questi due giorni. Con il passare delle ore, si è notato un crearsi di 3 differenti tipologie di commenti: in primis c’erano coloro che si lamentavano dell’ammontare della cifra elargita (moltissime persone vedranno arrivare nelle loro tasche solo 40 euro). Una seconda tipologia di utenti era costituita da coloro che lottavano contro gli aspetti pratici (come avere il Pin, come avere un pin funzionante, come capire qual è la cifra assegnata). In terzo luogo, i commenti degli utenti “senza macchia e senza paura”: tra questi (troll e non troll), coloro che dichiarano apertamente di lavorare in nero e di cercare di avere comunque il Reddito di Cittadinanza.

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Alcuni dei commenti sulla pagina Inps per la famiglia

Quello che è accaduto è che il team social che cura la pagina di Inps per la Famiglia da una parte abbia mostrato lodevole reattività nel rispondere e chiarire i dubbi degli utenti, dall’altra lo abbia fatto, frequentemente, con peculiare brutalità verbale. “Se usa Facebook e si fa i selfie con le orecchie da coniglio sa anche richiedere un PIN, viene detto a un’utente che chiede ragguagli insistenti sull’accesso alla pratica. “Chiedete ai rappresentanti politici che fanno le leggi non a Inps che è chiamata ad applicarle”, viene detto a chi dice “nn esiste 40 euro al mese vergogna”.

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Alcuni dei commenti sulla pagina Inps per la famiglia

I toni accesi e poco accomodanti non sono piaciuti agli utenti e non sono piaciuti neanche all’INPS, che è intervenuto oggi con un nuovo post, scusandosi per alcune delle risposte date ieri.