Chirurgia è uno dei reparti più colpiti dalla carenza di medici (Immagine di repertorio)

Una donna napoletana di 49 anni ha avuto purtroppo una Pasqua preoccupante. Dopo il parto cesareo, eseguito dallo staff medico dell’ospedale Loreto Mare la scorsa settimana, è stata infatti ricoverata nuovamente durante le vacanze pasquali. A quanto pare, i medici avevano dimenticato una pinza nel suo addome, così ha dovuto affrontare un altro intervento chirurgico per rimuovere lo strumento in ferro. Dopo essersi ripresa, ha sporto denuncia alla Asl. Ciò ha portato al blitz del Nas nell’ospedale. Al momento son in corso le indagini per accertare le dinamiche dell’accaduto.

Neomamma operata d’urgenza per rimuovere la pinza dal suo addome

Già qualche ora dopo il parto la neomamma ha accusato forti dolori. Son bastati alcuni esami per rintracciarne la causa: una pinza chirurgica nel suo addome. Il rischio di setticemia era abbastanza alto, ma per fortuna la neomamma è stata operata d’urgenza il giorno di Pasqua. Il secondo intervento è andato a buon fine, ma la vicenda non si è chiusa lì. Questa mattina i Carabinieri del Nas di Napoli hanno fatto un blitz nell’ospedale Loreto Mare per sequestrare la cartella clinica. Il commissario della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, ha richiesto l’intervento dei militari ed un’indagine interna, con l’obiettivo di far chiarezza e punire gli eventuali responsabili. Sfortunatamente, non si tratta del primo caso. Altri episodi analoghi son capitati in Italia e all’estero.

Ospedale Loreto Mare (Foto Ansa)
Ospedale Loreto Mare (Foto Ansa)

Il commento del consigliere regionale Borrelli

Su Facebook ha commentato la vicenda della pinza chirurgica anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, sempre in prima linea sui casi di malasanità. Questo un estratto di quanto si legge sulla sua pagina: “L’inchiesta della Asl e il lavoro dei Nas che sono intervenuti presso l’ospedale nella giornata di martedì serviranno a chiarificare la dinamica della vicenda e le eventuali responsabilità. Qualora l’attività investigativa dovesse effettivamente evidenziare delle negligenze da parte del personale chiederemo di irrogare delle sanzioni disciplinari particolarmente severe. Non è accettabile che una paziente veda messa a rischio la propria salute dopo essersi affidata alle cure del sistema sanitario”.

Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Foto: Facebook)
Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (Foto: Facebook)