Morte Antonio Stano, parla uno dei bulli di Manduria

Sono scattati questa mattina i fermi nei confronti di 8 persone, 6 minorenni, con l’accusa di tortura e sequestro di persona nei confronti di Antonio Cosimo Stano, il 65enne deceduto a Manduria.

8 fermi

Gli 8 provvedimenti di fermo sono scattati nei confronti della ‘Comitiva degli Orfanelli’ a seguito delle indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Taranto e della Procura per i Minorenni. Questa mattina gli agenti hanno dato esecuzione ai fermi per gli 8 ritenuti a vario titolo indiziati in concorso dei reati di tortura, danneggiamento, violazione di domicilio e sequestro di persona aggravati.

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La morte di Stano

Antonio Cosimo Stano è morto lo scorso 23 aprile per choc cardiogeno dopo il ricovero nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Giannuzzi di Manduria. Tutto comincia il 6 aprile, quando gli agenti del Commissariato sono entrati nell’appartamento del 66enne segregato allertati dai vicini, che non vedevano l’uomo da diversi giorni. Tramite le immagini e i video che i suoi aguzzini si sono scambiati nelle chat, è stato possibile ricostruire quanto subiva l’anziano: calci, pugni e bastonate.

Qualche giorno fa, ha parlato uno dei membri della Baby gang, le sue parole sono state riportate dall’Adnkronos. Il ragazzo aveva raccontato: “Io non l’ho mai toccato, ero nella chat, anzi nelle chat. Ma era solo per ridere che facevamo girare quei video, mica lo volevamo morto“. E ancora: “Ho sbagliato, non mi rendevo conto del male che stavamo facendo, non ho avuto la forza di fermarli perché, in fondo, lo facevano tutti“. Erano quindi in tanti sapevano delle violenze su Stano, ma nessuno ha mai fatto niente.