massimo sacco l'italiano graziato dall'emiro

Massimo Sacco, l’imprenditore italiano da tempo detenuto in carcere negli Emirati Arabi Uniti, è stato graziato e presto rientrerà in Italia. Per lui sono stati anni di apprensione, dati anche dalle condizioni di salute emerse dai diversi appelli lanciati dallo stesso e dalla compagna. Sacco aveva denunciato di essere stato vittima di violenze e soprusi durante la reclusione.

Massimo Sacco è stato graziato

L’imprenditore italiano Massimo Sacco era stato condannato a 27 anni di reclusione per un presunto traffico di stupefacenti. Da poco si è appresa la notizia che presto tornerà in Italia, l’Emiro Sheikh Khalifa Bin Zayed Al Nahayan ha concesso la grazia.

La notizia è stata confermata da fonti della Farnesina che ha ringraziato l’impegno da parte dell’ambasciata italiana ad Abu Dhabi.

Detenuto in carcere da più di un anno

Massimo Sacco è detenuto nelle carceri degli Emirati Arabi Uniti dal mese di marzo 2018. L’imprenditore 53enne era stato arrestato per possesso di droga. In casa sua, durante una perquisizione, la polizia aveva trovato 10 grammi di cocaina, prova che ha fatto scattare l’arresto per lui e per la compagna Monia.

Sacco, per difendere la donna, ha firmato un documento con il quale l’ha fatta scagionare, mentre lui è stato condannato per possesso e spaccio internazionale di stupefacenti.

Inizialmente l’uomo era stato inserito nel carcere di Dubai, successivamente viene trasferito ad Abu Dhabi. Da lì è iniziato un incubo durato 14 mesi, durante i quali sia dallo stesso Sacco sia dalla compagna e dalla sorella, sono stati denunciati abusi, maltrattamenti e pessime condizioni di salute per l’imprenditore.

I numerosi appelli di Massimo Sacco

Durante una puntata di Chi l’ha visto? è stata mandata in onda una telefonata di Massimo Sacco nel quale denunciava le pessime condizioni vissute nel carcere degli Emirati.

Non ne posso più, non so quanti chili ho perso, ho le ossa tutte di fuori” raccontava “Sono rinchiuso in un carcere di massima sicurezza come il peggiore degli assassini. Ho dormito per mesi su una lastra di ferro, senza materasso, con una sola coperta. Sono costretto a magiare per terra, con le sole mani in una busta di plastica” e così via.

L’uomo aveva anche denunciato di aver subito pesanti torture da parte dei suoi carcerieri.