manuel bortuzzo


Manuel Bortuzzo è tornato a casa ed ora è pronto ad affrontare la riabilitazione che spera possa portarlo alle paralimpiadi di Tokyo 2020. Il nuotatore ha dedicato un pensiero anche a un'altra vittima di una sparatoria: la piccola Noemi. Bortuzzo le esprime solidarietà e spera di poterla andare a trovare. Dopo il ferimento che l'ha costretto sulla sedia a rotelle, il nuotatore ha trovato la forza per continuare a combattere e il suo ritorno in vasca è sempre più vicino.

Manuel Bortuzzo su Noemi: "Spero che vada tutto per il meglio"

Il giovane nuotatore ha osservato da bordovasca la staffetta di solidarietà che ha avuto luogo a Tolentino, una 24 ore di nuoto. Intervistato da TgCom 24, Manuel non si è lasciato però prendere dalla nostalgia e ha annunciato un suo pronto rientro in vasca. Il 19enne è stato vittima di una sparatoria in Piazza Eschilo, che lo ha costretto sulla sedia a rotelle stroncando la sua promettente carriera.

Il pensiero va ora alla piccola Noemi, anche lei vittima innocente di una sparatoria: "Se mi sarà permesso l'andrò a trovare, spero per lei che vada tutto per il meglio. Alla fine sono stato un po' bambino anche io in quei momenti là, come tutti i bambini che hanno una forza grandissima ce la farà", commenta il nuotatore.

Lele Spedicato va a trovare Manuel Bortuzzo
Manuel Bortuzzo

Ora l'obiettivo è Tokyo 2020

Manuel Bortuzzo promette presto un ritorno in vasca: le sue condizioni non lo hanno fatto demordere, anzi è molto combattivo. "Io mi sto continuando ad allenare perché ho i miei obiettivi. Continuo a fare fisioterapia ma soprattutto continuo a nuotare, perché è quello che ho sempre fatto", dichiara.

Insieme a lui Alessandro Miressi e Nicolò Martinenghi, nuotatori azzurri che sono stati con lui mentre inaugurava l'inizio delle gare suonando la trombetta di rito. E il desiderio di tornare in acqua cresce, mentre le paralimpiadi, in cui nuoterà solo con le braccia, del prossimo anno si avvicinano.

Immagine di copertina: TutticonManuel/Facebook