Noemi, le prime parole commosse dei genitori Grazie ai medici


La bella notizia è arrivata ieri: Noemi, la bambina ferita nella sparatoria di Napoli avvenuta il 3 maggio, si è svegliata. Tania e Fabio, i genitori della bimba di 4 anni, hanno finalmente allentato la tensione. Ora vogliono pensare solo alla ripresa della loro piccola e, commossi, hanno ringraziato i medici per aver fatto il possibile per salvarla. 

Noemi respira da sola

I genitori della bimba rimasta ferita durante la sparatoria a Napoli, possono tirare un sospiro di sollievo. Due belle notizie sono arrivate ieri, la bambina è stata estubata e respira da sola, e l’uomo che le avrebbe sparato è stato arrestato. Nonostante la prognosi rimanga riservata e Noemi non possa essere ancora trasferita in reparto, le notizie di ieri hanno portato grande entusiasmo in ospedale. I polmoni della bambina sembrano rispondere bene alla nuova terapia. Si legge nel bollettino medico che: "La bambina è stata sottoposta a broncoscopia sia a destra che a sinistra così da permettere di liberare i bronchi da muchi e coaguli". Resta, però, nella stanza di isolamento perché la situazione dev’essere ancora monitorata. Chiunque entri deve osservare il protocollo, indossando il camice verde e la mascherina, "per evitare ogni minimo rischio di infezioni", hanno detto i medici. 

Uno dei tanti messaggi di solidarietà appeso fuori dall'ospedale. Immagine: Ansa
Uno dei tanti messaggi di solidarietà appeso fuori dall'ospedale. Immagine: Ansa

Le parole commosse della madre

La notizia ha subito commosso Tania e Fabio, i genitori di Noemi, che sono corsi ad abbracciarla e a giocare con lei. I loro volti appaiono più distesi e qualcuno ha detto alla mamma della piccola: "Sembri una ragazzina". "Dottore ma quale ragazzina, ho trent’anni e dopo questa esperienza mi sembra di averne tantissimi di più", ha risposto Tania. La quale, ha voluto ringraziare tutti i medici dell’ospedale Santobono: "Per fortuna in questo mondo spietato esistono anche gli angeli". 

La fiaccolata organizzata per Noemi fuori dall'ospedale pediatrico Santobono. Fonte: Ansa
La fiaccolata organizzata per Noemi fuori dall'ospedale pediatrico Santobono. Fonte: Ansa

Anche Fabio, dopo giorni di tensione e riflessione sul vivere in una città come Napoli, finalmente appare più tranquillo. Adesso vogliono solo pensare alla salute della figlia e a farla divertire per ristabilire, per quanto possibile, una situazione di normalità. Perché Noemi è solo una bambina che avrebbe dovuto essere a casa a giocare con le sue bambole e non in un lettino d’ospedale.