noemi napoli

Il nuovo bollettino medico diramato dall’ospedale Santobono di Napoli fa ben sperare per la piccola Noemi. La bambina è stata colpita in una sparatoria il 3 maggio a piazza Nazionale, nel centro della città, presumibilmente dal sicario Armando Del Re. La piccola, 4 anni, si sta riprendendo dal colpo che le ha trapassato i polmoni, con grande sollievo della famiglia.

Il bollettino medico di Noemi

Il quadro clinico di Noemi “è stabile e in miglioramento. La bambina continua ad essere sedata e respira in autonomia con supporto di ossigeno“, fanno sapere dal Santobono. Inoltre un équipe di fisioterapisti ha avviato il programma per la riabilitazione, anche se la prognosi continua ad essere riservata.

Ulteriori notizie si avranno nelle prossime 24 ore.

La famiglia della bambina ha ringraziato i medici e tutti quelli che sono stati vicini e hanno espresso il loro sostegno. La zia, presente nel momento della sparatoria, avrebbe espresso i ringraziamenti della famiglia, aggiungendo che la bambina sta già molto meglio. La donna si dichiara felice per l’arresto di Armando Del Re, l’uomo accusato per la sparatoria.

La fiaccolata organizzata per Noemi fuori dall'ospedale pediatrico Santobono. Fonte: Ansa
La fiaccolata organizzata per Noemi fuori dall’ospedale pediatrico Santobono. Fonte: Ansa

Fermato il presunto sicario che le avrebbe sparato

È in custodia cautelare nel carcere di Siena Armando Del Re, in attesa della decisione del gip sulla convalida del fermo.

La Procura, secondo fonti locali, avrebbe aperto un fascicolo a suo nome con l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla matrice camorristica. L’uomo, 28 anni, avrebbe tentato di uccidere Salvatore Nurcaro, il suo vero obiettivo, ferendo anche Noemi e sua nonna, scavalcando poi il corpo della bambina per scappare.

Tantissima la solidarietà per Noemi

La bambina rimane in ospedale ma sia la comunità che personaggi di rilievo nella vita pubblica le stanno manifestando vicinanza e affetto. Uno dei primi ad andare a trovare Noemi è stato Sergio Mattarella, seguito anche da Luigi Di Maio.

Il vicepremier ha chiesto scusa alla famiglia a nome dello Stato: “Queste cose non dovrebbero accadere. E vorrei ringraziare anche i medici e le forze dell’ordine per il loro servizio“, riporta le parole di Di Maio l’Adnkronos.