Koala funzionalmente estinto (Immagine di repertorio)

Ancora una volta, l’azione dell’uomo sulla natura porta a conseguenze nefaste. L’Australian Koala Foundation ha infatti dichiarato in questi giorni che il tenero animale, simbolo dello Stato australiano, è ormai “funzionalmente estinto”. Ne sono infatti rimasti solo 80mila in tutta l’Australia, in un’area molto più limitata rispetto al passato. Questo numero di esemplari è, secondo gli esperti, insufficiente per produrre una futura generazione e svolgere un ruolo significativo nel proprio ecosistema. Un’altra triste notizia, non solo per gli ambientalisti. La causa principale è infatti l’azione dell’uomo, che ha distrutto gli habitat del koala per ragioni industriali.

E la politica? Continua a fare orecchie da mercante.

Il koala dichiarato “funzionalmente estinto”

Il koala è un animale che si riproduce raramente. È anche molto selettivo nella sua dieta, ma per milioni di anni ha svolto un ruolo chiave nell’ecosistema australiano, stringendo un rapporto a doppia mandata con le piante di eucalipto, delle cui foglie va ghiotto. Rilasciando gli escrementi ricchi di nutrienti sul terreno, il koala è fondamentale per la salute delle foreste dieucalipto. Si stima che un secolo fa i koala australiani fossero oltre 8 milioni.

Oggi son meno di 100mila esemplari. E continueranno a calare, probabilmente fino a scomparire del tutto, ora che la Fondazione ha dichiarato la loro “funzionale estinzione, cioè l’assenza di condizioni favorevoli alla loro riproduzione. Dal 2010, infatti, l’AKF monitora la vita dei koala nei 128 elettorati federali del territorio australiano. Secondo gli ultimi dati, in 41 di questi i koala non esistono più, e solo in 5 elettorati vivono più di 5000 esemplari.

C’è ancora tempo, ma bisogna agire in fretta

Le cause di questa tremenda situazione sono imputabili soprattutto agli esseri umani, come già nel caso di altre specie.

La deforestazione incontrollata, il bracconaggio, la diffusione di malattie e i cambiamenti climatici causati dalla nostra inarrestabile produzione industriale hanno portato il koala sull’orlo dell’estinzione. Già da anni è considerato una specie ad alto rischio, ma nonostante le proteste e gli appelli di associazioni come il WWF e la Australian Koala Foundation, i politici continuano ad evitare il problema. Deborah Tabart, presidentessa dell’AKF, ha dichiarato: “Chiamerò il Primo Ministro per spingerlo ad approvare la Legge sulla Protezione del Koala, scritta e pronta già dal 2016.

Il problema ora è sulle sue spalle”. La situazione è grave, ma non del tutto irrecuperabile: la rotta si può ancora invertire. Ma occorrono azioni rapide e concrete, prima che sia troppo tardi. Per il nostro pianeta e per tutti i suoi abitanti.

Il Koala dichiarato funzionalmente estinto (Immagine di repertorio)
Il Koala dichiarato funzionalmente estinto (Immagine di repertorio)