harry e meghan tra la folla

Nella vita di un membro della famiglia reale inglese nulla è lasciato al caso. Anche per la nascita di un nuovo bebè esistono innumerevoli tradizioni ed usanze da perseguire: tra queste l’abito del battesimo, che è lo stesso dal 1841.

Tradizioni e curiosità intorno alla nascita di un royal baby

Il battesimo è una cerimonia importante, il primo evento per un neonato e i suoi genitori. Ma se ti chiami Archie e mamma e papà sono la coppia reale più chiaccherata del momento le cose si fanno decisamente più delicate. 


Esiste un vero e proprio protocollo che accompagna i piccoli royal babies dal concepimento alla nascita e che viene rispettato da generazioni e generazioni di regnanti.

Il protocollo retaggio della tradizione

Le regole sono davvero tante e varie e ad esempio abbiamo potuto ben notare come nessuno di noi abbia avuto informazioni sul sesso – dettagli assolutamente da non svelare prima del parto – del nascituro prima di quel fatidico It’s a boy”, apparso sui canali ufficiali della famiglia reale. Stesso discorso anche per il nome che viene, da tradizione, scelto dopo la nascita e comunicato anche giorni dopo l’evento.

Cosa però ancor più fondamentale: la prima persona ad essere informata della nascita è e sarà sempre lei, la regina. Qualcuno dirà: e se la telefonata viene ascoltata? Nessun problema perché il telefono con cui viene informata sua maestà è criptato.

Da protocollo infine, la futura mamma non può – ma questo ci sembra anche un po’ il minimo, nulla di così esclusivamente reale – stancarsi, motivo per cui è bene si tenga alla larga da eventi pubblici e mondani che potrebbero sottoporla ad un eccessivo stress.

L’usanza del certificato di nascita

Nonostante il largo utilizzo dei media e dei social network, davanti a Buckingham Palace viene ancora esposto il certificato di nascita su un cavalletto ad annunciare al regno il lieto evento ed esiste ancora la figura del banditore che, in abiti tradizionali e armato di campanaccio, esclama la nascita dei nuovi eredi dai tempi in cui gran parte dei sudditi non sapevano leggere

L’abito per il battesimo si tramanda da ben 8 generazioni. Era stato commissionato dalla Regina Vittoria per la sua primogenita nel 1840. Fu realizzato da Janet Sutherland, sarta ufficiale della corona seguendo le indicazioni della sovrana: che fosse quanto più possibile simile al suo abito da sposa.

La storia dell’abito

Fu indossato per la prima volta nel 1841 durante il battesimo della principessa Vittoria, futura regina di Prussia e imperatrice di Germania. Realizzato con seta di Spitalfields e pizzo di Honiton è un abito prezioso e delicato. Il protocollo prevede che dopo essere stato indossato venga lavato con acqua piovana e riposto in una stanza senza luce.

Dopo 163 anni e 62 battesimi, la Regina ha deciso nel 2004 di commissionarne uno nuovo, identico all’originale, all’attuale look maker della casa reale Angela Kelly. Il piccolo Archie Harrison Mountbatten-Windsor indosserà un abito quasi nuovo anche se perfettamente fedele alla tradizione. Chissà se genitori e invitati sfoggeranno look altrettanto impeccabili per il grande evento.

Immagine in evidenza: Instagam-The Royal Family