vincent lambert nel letto di ospedale

È una famiglia spaccata in due quella di Vincent Lambert, simbolo del dibattito francese sul fine vita, che apprende la decisione dei medici che dopo 11 anni di stato vegetativo cronico con irreversibili danni cerebrali, hanno deciso, sotto sentenza del Consiglio di Stato, di interrompere le cure.

Vincent Lambert, avviato l’iter di fine vita

L’ok da parte del Consiglio di Stato sulla delicatissima storia clinica di Vincent Lambert era arrivato, dopo anni di esami, discussioni e dibattiti, lo scorso 24 aprile. Alla fine dello scorso mese dunque si era deciso e stabilito che intorno al 20 maggio venturo i medici avrebbero dato avvio alla procedura d’interruzione delle cure nei confronti di Lambert, tetraplegico e in stato vegetativo dal 2008 a seguito di un incidente stradale, e così è stato.

L’osteggiamento dei genitori

Una delicata decisione accolta positivamente dalla moglie, dal nipote e da parte della famiglia di Lambert, i 5 fratelli. La stessa identica decisione osteggiata invece dai genitori dell’uomo, da sempre contro la volontà di staccare la spina al figlio e che da sempre si sono opposti. Proprio i genitori, come informano i media francesi, l’ultima volta ieri, hanno preso parte ad un corteo per le vie limitrofe intorno all’ospedale di Reims in cui da anni è ricoverato Lambert, lottando contro la decisione presa dal Consiglio di Stato.

Una protesta a cui hanno preso parte altre 200 persone. I genitori, ferventi cattolici, hanno da sempre osteggiato la decisione, tuonando contro l’avvio della procedura di stop alle cure: “Lo stanno uccidendo, senza averci detto nulla, sono dei mostri“, è così tuonata la madre di Lambert alla BFM-TV.

Il simbolo dell’eutanasia che ricorda Eluana Englaro

Un caso che ricorda, per certi versi, quello di Eluana Englaro e che riporta in auge il dibattito sull’eutanasia. La procedura di fine morte è stata avviata ma intorno a Lambert la famiglia permane spaccata a metà tanto che, proprio per questo, il caso di Lambert venne portato in passato anche sul tavolo della Corte Europea per i diritti dell’uomo – CEDU – che ha in ultimo deciso di respingere, attraverso sentenza – il ricorso esposto dai genitori del 42enne, sposando invece l’azione di avvio della procedura tramite cessazione di alimentazione e di idratazione.

*immagine in alto: Vincent Lambert nell’ospedale di Reims. Fonte/Ansa