Vincent Lambert

Solo ieri mattina, dopo 11 anni di controversie, si è deciso di procedere con l’iter di fine vita di Vincent Lambert. L’uomo in stato vegetativo ormai da tempo è al centro di un dibattito in Francia, che riguarda il delicato tema dell’eutanasia. Ora, però, per lui lo scenario è di nuovo cambiato.

A poche ore dalla sentenza del Consiglio di Stato, la Corte d’Appello ha di nuovo fermato tutto, su richiesta dei genitori e dei familiari di Vincent.

Un braccio di ferro lungo 11 anni

Ieri, dopo la sentenza di Stato, sembrava ormai concluso il lungo braccio di ferro tra i medici, che proponevano di sospendere ogni trattamento, e i genitori di Vincent Lambert, dall’incrollabile fede cattolica di matrice integralista.

Mentre la moglie del 42enne Vincent, Rachel, i fratelli, le sorelle e i nipoti hanno accettato valutazioni e decisioni dei medici. Ma Vienne e Pierre, sua madre e suo padre, non sono riusciti a farsene una ragione. “Lo stanno uccidendo, sono dei mostri” ha detto Vivenne ieri mattina, dopo la sentenza. Poi ha aggiunto: “Sono dei mostri, dei mostri, dei nazisti“. Dunque, dopo, l’appello dei Lambert, che hanno chiesto l’intervento del Comitato dei Diritti dei disabili delle Nazioni Unite, la Corte di Parigi ha deciso di ripristinare i trattamenti che tengono in vita Vincent, con un inaspettato colpo di scena nella faccenda legale.

La battaglia legale si fa aspra

Con questo passo indietro non solo si torna al punto di partenza, ma la battaglia legale tra medici e genitori di Vincent Lambert si fa ancora più aspra. I legali dei Lambert hanno infatti chiesto la radiazione dall’albo per il dottor Vincent Sanchez, che si occupa delle cure del 42enne.

In violazione di tutti i suoi doveri, ha annunciato alla famiglia di aver iniziato il processo di morte senza preavviso, senza tener conto dei ricorsi e delle misure provvisorie” scrivono gli avvocati di Pierre e Vivienne.

Non è la prima volta che su Vincent si opera la sospensione delle cure. Già nel 2013 i medici hanno intrapreso per lui l’iter di fine vita: per 31 giorni Lambert rimase senza cure né alimentazione, nonostante tutto in quel mese sopravvisse.