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La polizia francese ha deciso di diffondere la foto dell’attentatore che ieri a Lione ha fatto esplodere un ordigno nei pressi della panetteria La Brioche Dorée in rue Victor Hugo. Sono 13 i feriti, dei quali 8 donne e una bambina di 10 anni. Intanto, si fa strada l’ipotesi che si sia trattato di un ordigno fatto esplodere grazie a un comando a distanza, come ha spiegato dal procuratore della Repubblica Rémy Heitz.

L’ordigno comandato a distanza

Non ci sono state ancora rivendicazioni per l’attentato di ieri, avvenuto nel centro di Lione intorno alle 17,30, in rue Victor Hugo. Adesso, la polizia francese ha deciso di diffondere la foto dell’attentore che appare con gli occhiali da sole e cappellino.

L’unica immagine che si ha è un fotogramma di un video raccolto dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, per questo motivo, non è molto nitida. Si ipotizza che l’ordigno esploso ieri fosse comandato a distanza, come ha chiarito il procuratore della Repubblica Rémy Heitz: “A terra siano state ritrovate viti, biglie, una pila elettrica, un circuito stampato e un congegno per telecomandare a distanza“. Proprio le dimensioni della bomba hanno spinto ad affidare le indagini al reparto Antiterrorismo e al procuratore Rémy Heitz.

I 13 feriti sono stati costretti a sottoporsi a interventi chirurgici finalizzati alla rimozione delle schegge della bomba esplosa ieri pomeriggio.

attentatore di lione
L’attentatore di Lione. Foto: polizia francese

L’appello della polizia

La polizia francese ha diffuso su Twitter insieme alla foto dell’attentatore che ieri ha fatto esplodere un ordigno nel centro di Lione anche un appello a chiunque sappia o possa aver visto qualcosa: “Se hai informazioni, chiama il 197. Aiutaci, la tua testimonianza può essere cruciale“. L’uomo avrebbe circa 30 anni e ieri indossava bermuda verdi, cappello color cachi, maglia nera e zaino nero, si è recato in bici nel luogo dell’attentato e si è allontanato da lì a bordo della stessa.

Credits immagine in alto: Facebook/ Préfecture Auvergne-Rhône-Alpes