luigi di maio

La sconfitta del MoVimento alle elezioni europee è la sconfitta del sul leader, il capo politico del MoVimento, Luigi Di Maio. I suo detrattori ora più che mai si fanno avanti e chiedono un suo passo indietro, e dopo lunedì alla loro voce si è unita anche quella di altri.

La mossa di Di Maio

Ora Di Maio deve decidere. Può fare finta di niente, ignorare le voci contro di lui, e annunciare la prossima mossa del MoVimento, oppure farsi avanti e chiedere ai suoi di riconfermarlo. Molti pensano che sarà questa la mossa del vicepremier, desideroso di arrivare a un confronto per rinsaldare la sua posizione di capo politico.

Intanto pare che a Roma nelle prossime ore potrebbe arrivare anche Davide Casaleggio, mentre Beppe Grillo resta nell’ombra.

L’attacco di Gianluigi Paragone

L’attacco più duro arriva da Gianluigi Paragone, che sulle pagine del Corriere attacca il capo politico del MoVimento: “Se vuoi fare Superman devi dimostrare di esserlo“. Sotto accusa il numero di cariche che al momento Di Maio ricopre: “A 32 anni non puoi fare il capo della prima forza del Paese, il vicepremier, il ministro dello Sviluppo economico e il ministro del Lavoro“.

Intanto la mano tesa che si offre a Di Maio arriva da Matteo Salvini, che del resto è vincitore assoluto delle ultime elezioni. Ieri sera il leader della Lega ha detto a Quarta repubblica che Di Maio non ricopre troppo incarichi: “È persona corretta. Io spero che il governo vada avanti“.

Virginia Saba dalla parte di Di Maio

A supportarlo arriva anche Virginia Saba, fidanzata del vicepremier. La giornalista si rifà alla storia greca e ad uno dei personaggi più celebri della politica ateniese, Aristide: “Spesso capita che la democrazia sia quella serie di sincopate preposizioni, vaghe e generiche, che decidono cosa sia giusto o sbagliato.

E spesso la virtù sta nell’unico escluso. Fu la necessità a far sì che Aristide tornasse per sconfiggere i persiani. Del resto è quando siamo davanti al pericolo che tutto cambia“.