salvini

La mattina dopo la chiusura di questi seggi, Matteo Salvini è vincitore più di quanto gli sia mai accaduto in passato. Mentre in Italia la tensione ai vertici di governo è alta e lo scontro con il M5S sembrava, fino a pochi giorni fa, aver messo il ministro dell’interno in una posizione complicata, le elezioni europee riportano Salvini in una posizione dominante.

Stamattina il suo discorso post-seggi si è basato sull’evidenziare le nuove priorità in Europa del partito leghista, e non sono mancati i ringraziamenti agli avversari.

Nessun taglio alle politiche agricole italiane

Matteo Salvini ha accolto i giornalisti in conferenza stampa con pacatezza e toni contenuti di vittoria.

Non manca la frecciatina ai commentatori politici: “Evidentemente gli italiani sono molto più avanti di qualche fine analista che riempie di inchiostro i giornali”. Il ministro ha già provveduto a ribadire che questa vittoria verrà utilizzata per stabilire un gioco di forze a livello europeo sui temi che alla lega importano di più: immigrazione, tasse, limitazione dei tagli all’Italia. La Lega in Europa “avanzerà proposte di governo”, con gli occhi aperti sulla lettera che dovrebbe arrivare improntata sul tema dell’economia: sul tema Salvini spiega che la vittoria permetterà di imporsi e rifiutare tagli invadenti: “Alla luce di questo voto il taglio di 3 miliardi di euro chiesto dalla commissione europea ai danni degli agricoltori italiani è fuori dal luogo e fuori dal tempo”.

“Fisco prima di tutto”

Tra le priorità di cui parla Salvini, occhio attento sul tema tasse: “Fisco prima di tutto”, dichiara il ministro aggiungendo sorrido pensando alle doppie analisi sulla crisi al nord…sorrido sorrido sorrido e poi lavoro”. Il Ministro ribadisce quanto questo sarà il “mandato del fare”.

A chi gli fa presente che il ministro Tria ha più volte messo in guardia sulle politiche finanziarie che il governo vorrebbe approcciare, Salvini ribadisce che il ministro è prudente ma che “nei prossimi mesi serve coraggio”.

Nessuno scontro ulteriore con M5S

Sulle tensioni di governo, nel clima post-vittoria Salvini crede in una politica del “tarallucci e vino”: Non mi interessa chiedere nuovi equilibri di potere a livello interno”, dice, spiegando che le tensioni delle ultime settimane sono state per lo più dovute alla campagna elettorale. Con Di maio andrà tutto a posto, precisa Salvini, e non c’è intenzione di inasprire la situazione interna.

Ringraziamenti salviniani privi di polemica – si affretta a precisare- agli oppositori: “Ringrazio anche chi mi ha attaccato e criticato perché magari mi ha dato anche spunti interessanti”.

Giungono parole a sfondo filo-cattolico, per ringraziare l’elettorato affine con il Salvini dal rosario in mano: “Ringrazio il buon Dio per la salute, non peri voto e ringrazio anche tante uomini e donne di Chiesa che nel silenzio, con un messaggio, con una parola, mi ha dato il suo sostegno”.